Era una giacca lunga di un tessuto spesso e morbido, e molto caldo, posata su un letto disfatto. Lei la prese e la apriì, controllando che non ci fossero peli di gatto sopra. La stanza era vuota, molto polverosa; non la puliva da anni lei.
Non vuoi mai spazzare quel pavimento.
Quel pavimento caldo, dove ogni giorno ci passava con i piedi incalzati o con le scarpe da ginnastica della Converse, molto economiche perché detestava le scarpe "eleganti e femminili".
Non indossi mai roba carina da donna.
Accarezzò il tessuto interno della giacca, molto lucido e sottile rispetto a quello esterno, notando i buchi dentro le maniche.
Quella giacca è troppo lunga; oggi te la porterò ad accorciare.
Si sedette un attimo sul letto a sospirare, guardando nel vuoto. Aveva voglia di uscire, ma nello stesso tempo la sua pancia piena di thè caldo dentro le faceva sentire un senso di pesantezza.
Stai sempre chiusa in casa, non esci mai con degli amici.
Si sdraiò con la giacca in mano poichè le venne un attimo veloce di svenimento, di quegli attimi in cui il suo cervello si spengeva per qualche manciata di secondi e vedeva tutto bianco.
Sei dimagrita molto da quando ci siamo conosciuti, prima eri un po' più in carne, avevi un viso tondo.
Per qualche secondo rimase ferma nel letto, per poi aggrottare la fronte e lisciarsi i lunghi capelli corvini. Si strofinò il naso che tanto detestava.
Odio il mio naso, mi fa soffocare ogni volta. E di profilo lo odio ancora di più. Non preoccuparti, faremo levare anche a te un pò di centimetri alla base per farti respirare meglio. No, io voglio levarmi queste narici enormi, levare quel tondo di carne in eccesso che quando lo tocco va su e giù come se fosse incollato male alle ossa.
Si alzò, camminando a strascico verso l'altra stanza, perché le scarpe erano altrove, dove tutto ciò che le apparteneva era lì, organizzato per farsi riconoscere dai suoi ricordi.
Sei disordinata. No, è solo il mio modo di sistemare le cose, perché le voglio accanto a me sempre. E' per questo che adoro mettermi tutti gli accessori addosso, e poi il disordine è altro, tipo mettere il cibo in mezzo ai libri, o lasciare le cose sparpagliate. Mettere le mie cose in ordine sul pavimento non è disordine.
Beh, stai male allora.
Pensò a tutto questo. Quel "stai male" ripetuto troppe volte la addolorava passivamente.
Si mise le converse e i pantaloni da tuta semplici perché tanto non voleva che qualcuno la guardasse.
Se usciva era solo lei. Lei e i suoi fantasmi. Lei e i suoi fantasmi e... altro.
Stai sempre a faccia in giù, non guardi mai nessuno negli occhi...
Appena uscita controllò se non c'era gente in giro. I pochi che c'erano le davano senso di disagio.
Non amava essere osservata, per questo a volte si nascondeva il viso in un cappello o nel suo velo lungo nero regalatogli dallo zio e dalla zia filippina tanti tanti anni fa.
Ovviamente a te, nipote, te l'ho preso nero. Ed era pure l'unico gigante tra tutti gli altri. Io amo i veli neri, zio. Così lo poserò nel letto con qualche perla attaccata sopra come chiusura.
Pensieri che si ripetevano: anche prima mentre cercava la giacca ricordò i tanti tessuti nero pece che aveva nell'armadio, tra cui quel velo nero dello zio. Passò dalla parte della fabbrica, dove c'erano sterpaglie mezze morte con le foglie.
Mi piacerebbe tanto entrarci dentro, solo per starci e basta. Voglio sentire com'è.
Ricordò di quella volta in treno, anni fa, quando ancora frequentava la scuola superiore. Lei stava guardando fuori dal finestrino, ed uno dei suoi recenti amici esclamò di guardare all'istante qualcosa fuori e lontano. "Lo vedi? Hai visto?" indicò, ma lei osservava molto attentamente lo scenario per capire cosa intendesse. "Si, è davvero bella, direi meravigliosa...". Il ragazzo era incredulo e rispose:" Bella? Semmai belli! Cosa stavi guardando?"... Lei si prese un piccolo secondo di ansia. "Ehm... Io pensavo intendessi quella fabbrica con il tetto cadente...".. Il ragazzo rise e finiì con un:" Ma cosa? Quella casa rovinata? Io intendevo i fenicotteri! Come puoi trovare così bella una cosa distrutta?". Anche lei chiuse l'episodio sussurando:" Eh già..."
Ma dentro di lei continuò a pensare alla fabbrica, che ricordava ancora adesso.
Tutti a ripetere che era strana, qualunque cosa dicesse o facesse. O per cosa le piacesse.
La musica, per esempio. Che quando in casa la criticavano lei cercava di nasconderla o non farla conoscere, alternato a momenti in cui sperava di far "capire" il suo mondo, lei si sentiva morire. Cadere, venire come denudata davanti a tutti.
I ragni stanno nei posti polverosi, abbandonati. Odio i ragni, mi fanno impressione.
Quindi io sono un ragno, faccio qualcosa per aiutarvi e voi mi insultate. Mi considerate qualcosa di anomalo anche se fa cose utili alla casa, non è così, teste di cazzo tutti quanti?
Accarezzò il suo ciondolo a forma di ragno nero lucente regalatogli un dicembre passato. Glielo regalarono assieme ad un fedora nero; adorava quelle cose, anche se si aspettava altro.
Desideravo la batteria. Quella per suonare. Perché non posso averla? Non è giusto. Desideravo un mp3, costano poco, mia sorella me lo ha rotto già dal primo giorno che lo ricevetti. Desidero un computer per poter disegnare in digitale, così sono come quei 14enni che col disegno fatto al computer sono già abbastanza bravini, perché quello prima si è rotto e mi devo accontentare di disegnare in tradizionale. Desideravo che mi avreste considerato di più. Che la smetteste di offendermi con parole pesanti ogni volta. Desideravo avere il mio spazio rispettato.
Non stai nemmeno rispettando te stessa. Loro cercano, tu complichi le cose.
I suoi globi oculari si bagnarono un poco, sentì una morsa dentro il petto e la labbra tremare. Voleva tornare a casa solo per non farsi vedere lacrimare dagli occhi, non perché stava male. Perché lei stava spesso male quando era fuori. Tutto fuori le faceva da spazio e luogo come conforto inaspettato e abitudinale di commozione e malinconia.
Perché non parli? Per tirarti fuori le parole di bocca ci vogliono le pinze. O le botte, come i muli, perché voi siete come gli asini, non capite mai niente. Te poi, Alex, sei una testa dura, sempre in silenzio e per i fatti tuoi! Quindi, tu, mi regali un ragno solo per farmi capire che sono una classica pecora nera di casa o perché tenti di comunicare con me? Che volete da me allora? Non vi va bene niente di me! Fate i simpaticoni e a volte mi aiutate, ma in altre tutto il contario! Basta!
Se solo non glielo avesse regalato lei, quel ciondolo... Come quello con il suo nome iscritto sopra, regalatole sempre un Natale fa, con le foto di sua zia e il marito defunto.
Se solo tu provassi a dire quel tuo segreto, avresti i tuoi cugini contro di te, poichè son i loro figli. Che merda. Posso morire? Voglio morire sopra un blocco di marmo freddo di qualche casa abbandonata, come scrissi in un mio racconto alle superiori, sul sonno apatico materiale.
Tornò dopo mezz'ora in casa, anche se avrebbe voluto camminare ancora. Ma il fattore della gente che andava e veniva in quelle zone la disturbava molto.
"Oh dov'eri fino ad ora?" chiese il suo fidanzato come di solito faceva quando la trovava in giro o mentre si spogliava delle magliette sudate.
"Lo sai, ero in giro come sempre... Ne ho bisogno. Non mi sono incontrata con nessuno."
Lui face una faccia perplessa. "Mah, sei strana."
10 settembre 2016
16 agosto 2016
Incubo con pianto
E' la prima volta che narro qui di un mio sogno?
Forse si, ma sento che questo devo scriverlo per forza, perchè tra tutti i sogni che ho fatto dove al risveglio mi sentivo "viva", questo è stato il più forte e traumatico di tutti.
Perché ho pianto. Piangevo di dolore anche dopo il risveglio.
Ricordo vagamente perché fu un sogno pieno di dettagli, pesante e molto molto emotivo, prove date dalle "pieghe" sul mio corpo da quando mi ero rigirata nel letto e dal sudore per colpa del caldo eccessivo durante la notte.
Ricordo che all'inizio ero in una specie di laboratorio bianchissimo, molto grande e diviso da docce e tende azzurrine (sogno spesso stanze nel buio in rovina, ma a volte sogno anche stanze degli ospedali candide) e c'erano un sacco di ragazze poco vestite so ognuno di questi letti, forse quasi tutte bionde di capelli e dalla pelle pallida... Ricordo poi di un tizio, sembrava un chirurgo ma non ricordo bene, mi disse qualcosa tutto emozionato da qualcosa, su una certa regola o usanza, e cioè di uccidere le ragazze in qualche periodo preciso. Una delle ragazze infatti, aveva mezzo torace sanguinante, e gli occhi violacei, e stava sdraiata sul lettino, e mi sembrava essere senza gambe, ma non ricordo molto, se non solo che poi scappò dal lettino e spaventata si nascondeva dietro le tende zeppe di sangue. "Poi tornerà qui" disse il tipo, o almeno quel che ricordo, e difatti lei si fece trovare in una zona più sporca e rovinata, sembrava un bagno pieno di ruggine e polvere, e l'uomo la fece a pezzi tagliandole la pancia e le gambe. Io a quel punto scappai perché qualcosa mi diceva che avrebbe fatto la stessa cosa con me, e finii in una specie di parco/centro commerciale pieno di gente, molto tranquillo però, che sembrava anche un acquario e parco acquatico, dove la gente poteva nuotare con gli animali, che erano tanti e di varie specie diversissime tra loro, la maggior parte però stavano in acqua.
Un tizio o tizia mi mostrò gli animali, invitandomi a fare il bagno tranquillamente, ma io stetti lontano appena vidi un cucciolo di alligatore passare:" No, grazie, non mi piacciono i coccodrilli" risposi io, ma questa persona mi guardò aggrottando la fronte, e io con insistenza risposi con tono innervosito:" Ho detto di no, non mi piacciono i coccodrilli, mi fanno paura!" e me ne andai via.
Mentre mi girai apparve un velociraptor da un muro del corridoio con una camicia e fiocchetto al collo sorridente, e io rimanetti ferma per qualche secondo, osservandolo ridermi in faccia.
Questo mi seguì e io corsi via velocemente senza guardarmi indietro, raggiungendo una casa.
La casa ricordava come sempre quella dove avevo vissuto parte della mia infanzia a Livorno, in centro, ma un pochino diversa. Chiudetti le due porte mezze rotte e bianche coperte da molta edera, ma nel chiuderle mi feci anche male alle dita poiché erano anche coperte da fili spinati e reti metalliche arrugginite, e con tutta la forza che avevo le due porte si piegavano, e quindi dovevo anche passare le mani dietro per ribattere il vuoto dietro esse, raddizzandole meglio che potevo. Il dinosauro sorridente cercò di passare dalla porta facendo mezzo capolino da un angolo, e io gridavo che non sarebbe mai riuscito ad entrare per mangiarmi, ma questo insisteva (e qui mi ricorda un sogno simile che feci tantissimi anni fa) e alla fine lasciai perdere, perché apparve anche un altro dinosauro, un piccolo triceratopo grigio vestito di un completo elegante dalla testa ai piedi, all'altra porta. Mentre loro entrarono mi andarono addosso rubandomi qualcosa, e a quel punto apparve anche mia zia e forse mia sorella ma poteva essere anche un'altra persona, perché non si muoveva nè parlava.
"Zia, quel tizio mi ha derubato!" gridai a mia zia (si la mia zia da parte di mia madre) ma lei annuì solamente e continuò a guardare il dinosauro, che si era trasformato in un uomo con barba e occhiali molto timido. "Aspetta, prima chiediamogli il motivo" mi rispose mia zia, e parlò un poco con il tizio a bassa voce. All'improvviso mia zia esclamò:" Ohhhh! Questa è una cosa che ho sempre desiderato!"; il tizio aveva regalato a lei un giornale con una striscia comica sessista sopra. Io la lessi di fretta e sentii dire da mia zia:" Eh si, si è comportata proprio da puttana/troia!" Io guardai loro due con ansia, gridando ancora che i miei soldi (disse il tizio che li serviva poi per un suo progetto riguardo una rivista che in realtà non aveva seguito) erano stati rubati tutti e che doveva arrestarlo per farmeli ridare, ma stranamente la mia voce era strozzata: più cercavo di alzare la voce per farmi sentire, più spalancavo la bocca come per urlare, ma non mi riusciva proprio più di parlare, avevo come perso la voce. L'altro dinosauro divenne una donnina in carne vestita di un lungo vestito a poied esclamò:" Basta, io me ne vado, mi sento offesa!" e io girai la testa verso di lei, cercando di non farla andare via, ma mi sentivo come bloccata, e cascai dal tavolo (ero seduta prima ma non vedevo la sedia) sul pavimento. Non riuscivo più ad alzarmi, le gambe erano come bloccate e cercai di urlare più forte, ma il tavolo era molto alto e loro continuavano a ridere e scherzare cagandomi zero. Io urlavo sempre di più, boccehggiando e cominciando a piangere, urlando nella mia mente "Vi prego ascoltatemi, lui mi ha rubato, ridatemi i miei soldi, perché perché perché, ascoltatemi vi prego".
A questo punto mi svegliai, in questa mia realtà; avevo le lacrime agli occhi, ero tutta una pozza di sudore e la mia maglia e la mia pelle erano piene di grinze, ma ciò mi fece così stare male che continuai a sfogare le lacrime anche sul cuscino, con la stessa ansia e dolore che avevo avuo nel sogno pochi secondi fa. Continuai a piangere dicendomi "Perché, perché???" ma per fortuna dopo un pò mi ripresi sapendo che era stato tutto un terribile e strano sogno.
5 giugno 2016
Ciao ciao...
... Non sto dicendo che abbandonerò qui. Anzi.
Volevo solo dire che anche se non ho più scritto molto non sono morta. Anche se non fisicamente almeno. Mi sento di nuovo in quel limbo che ebbi nel mio periodo adolescenziale, forse perché dissi che stavo rinascendo o ritornando ad una mia seconda giovinezza, e come tutte le piccole ere, ognuna ha i suoi punti positivi e negativi. Quel mio periodo, da quel che ricordo di che scrissi all'epoca, era pieno di momenti in cui volevo letteralmente sparire, ero sotto stress quasi ogni giorno, immaginavo a volte che avrei dato di matto e fatto fuori qualcuno, ma erano solo piccole esorcizzazioni della rabbia che covavo dentro, non avevo reali intenzioni. Lo chiamai limbo perché era come stare appunto in una dimensione iperreale, non saprei come spiegare, ma ti senti completamente senza parti del corpo "in movimento", senza vita, osservi l'aria e l'atmosfera intorno a te, ascoltando solo te. Io adoravo quel momento che spiegai solo con il termine "apatia", molto vicino allo stato della morte, ma lo temevo anche, perché da una parte mi ricordava il freddo della nudità che provavo quando da piccola io e mia sorella dopo il bagnetto assieme venivamo prese in accappatoio dallo zio ridendo mentre ci buttava nel lettone della nostra zia da parte della nostra madre, ma non perché era collegato al fatto di mio zio (l'evento traumatico accadde molto dopo) ma perché la mia pelle nuda a contatto con l'aria mi dava una sensazione freddolina molto strana, ma fastidiosamente piacevole: un po' come credo sentano quelle che si autoinfliggono dell'autolesionismo (una ragazza che ebbi come "amica" in prima superiore aveva questo vizio e se lo faceva sulle braccia; io la guardavo strano ma perché mi sembrava una cosa insensata, fatta solo per moda, mentre quello che facevo io, lo facevo solo alle unghie, guance, spalle, schiena, viso e fronte, sicuramente per nervoso e perché non credevo che qualcuno mi considerasse attraente, quindi volevo ferirmi il più possibile per nascondermi) addosso. Forse da una parte questa cosa la presi anche da molti anni prima ancora, quando per punizione all'Istituto per bambini in adozione mi lasciarono chiusa nella mia stanza (in realtà la dividevo con altri due bambini maschi) e io, grazie alla mia fantasia, non mi feci vincere e fissando il soffitto davanti a me fantasticai tranquillamente; inconsciamente avrò collegato la sensazione "terra terra" con il senso di colpa, non so. Fatto sta che ho di nuovo questa cosa, mista alla noia, terribile mio altro nemico vitale, che non fa che peggiorare di più tutto il quadro. A volte questa cosa viene vinta dai miei sogni ad occhi aperti positivi, che mi invogliano per pochi secondi di smettere di lasciarmi andare e di fare quello, fregandomene del tempo che passa, ma poi tornano quelli (che non penso che mi abbandoneranno mai), mi fanno pensare così che tutto quello che desidero è solo roba materiale, e che nessuno, se morirò gliene fregherà qualcosa. E' un mio pensiero fisso, penso spesso alla mia morte, non posso farci nulla, essa è stata presente sin dalla mia nascita a farmi compagnia, anche nei miei sogni. Non voglio uscire fuori dal discorso, ma io preferisco raccontare le cose in questo modo, perché è così che rifletto nella mia mente tormentata. Non so perché penso queste cose, ma le penso e basta, perché è la mia mente che lo vuole, e io in primis. Amo ricordare vecchi ricordi, e fare collegamenti possibili, simbologie o analogie con altre cose. Uno dei primi sogni che feci all'età di cinque-sei anni riguardava proprio la figura della morte come nel pensiero collettivo (chiamasi Cupa Mietitrice): ero in una metroplitana (io abitavo a Milano all'epoca) ed ad un certo punto passa una metro molto velocemente; nonostante la velocità scorgo subito una testa di uomo mozzata dallo sguardo addolorato e terrorizzato "urlare" (la voce sembrava risuonare in tutta la zona) e accanto un'altra testa mozzata, ma di un cervo maschio adulto, sempre a bocca aperta, che pare urlare anche lui lo stesso urlo dell'uomo. La Morte appare così dal nulla, sopra le due teste, per poi apparire accanto a me sorridente, sopra la parte per i passeggeri che sarebbe riservata per i passeggeri che attendono il mezzo. Questo sogno mi colpì molto perché non solo mi terrorizzò per le teste mozzate (avevo una paura/ammirazione per le teste tagliate) ma anche perché prima d'ora non avevo mai visto la figura della Morte come disegnavano nelle antiche raffigurazioni medievali, e pensai che avevo sortito qualche strano potere. Ma anche i sogni dopo erano quasi tutti incubi, e difatti la mia insonnia in realtà la avevo anche in tenera età, un motivo/causa era la mia credenza di un boia che camminava verso di me tutte le notti appena posavo la testa sul cuscino e mi addormentavo: più tardi scoprii che in realtà il suono di passi strascicanti che mi faceva immaginare il mio boia camminare a mo' di conta-pecore inquietante, non era altro che il risuono che sentivo all'orecchio quando lo posavo sopra il polso; ma ero una bambina, potevo immaginarmi di tutto. Certo, è strano che una bambina di cinque anni immagini un boia venire da lei per giustiziarla ogni notte, ma quelle erano le mie fantasie, che ci posso fare? Addirittura avevo tra i miei personaggi immaginari un t-rex albino di nome "Morte" con tanto di nome al guinzaglio, che i miei educatori notarono (sarà per questo anche che scrissero di me come "bambina dall'aspetto inquietante"), ma questo non era la loro più grande preoccupazione verso di me, visto che avevano più da tenere a bada il mio carattere un po' ribelle, silenzioso e un po' insonne. Ricordo un'altra cosa che li fece davvero preoccupare tra le tante. Io mi svegliai nel bel mezzo della notte, non ricordo di quale sogno/incubo da cui mi destai) e non vedendoci bene nel buio, toccai dappertutto accanto a me, ma nonostante, non riuscivo a trovare un punto d'aria e credetti di essere bloccata sul serio in qualche scatola o altro: urlai e Luisa (credo) accese la luce: ero rimasta ore ed ore a toccare il muro. Non credetti fosse possibile, perché avevo davvero toccato tutto quello che avevo intorno a me, eppure le mie mani erano lì a spingere nel muro. E qui ancora, forse credo di avere un altro collegamento col muro, se non avessi urlato avrei immaginato ancora di essere rimasta rinchiusa in qualcosa. Questo mi collega alle mie fantasie ad occhi aperti che mi facevo nel buio, inquietanti e grottesche, ed al limbo perso immaginato successivamente, un "muro" delle mie fantasie, un "muro" che temo, che mi possa prendere nel suo abbraccio anche se è tutta una mia immaginazione. E difatti è così, so benissimo che sono solo pensieri tutti questi, eppure mi ci lascio cadere anche se per poco. Forse perché so anche che non mi abbandoneranno mai, saranno sempre presenti in me (quindi anche il pensiero della Morte come per altre simbologie)... Ma, che vi aspettavate da una persona che è praticamente cresciuta da sola, con genitori assenti nella mia crescita, con zii non poco abituati alle maniere forti verso la mia tendenza a parlare poco, ad un parente di questi che mi fece violenza sessuale quando avevo 11-12 anni e da gente e altri parenti che non faceva che darmi della "down","idiota","imbecille","demente" ed altre belle riconoscenze? Questa è stata la mia vita da adolescente, potessi cancellerei tutto, per aver avuto solo i brutti sogni che non sono altro che sogni appunto, e non incubi reali che ebbi dopo. Ecco perché dicevo che prima questo limbo lo temevo ma mi piaceva anche, era una sorta di difesa mentale dall'allontanare i miei piaceri dalle brutte loro parole, perché una cosa che detesto tra le tante è proprio quando mi riprendono una cosa che mi piace o che mi piace fare e la denigrano, sia per scherzo o no; una cosa simile mi sta accadendo adesso quando provo a suonare la mia batteria, anche se colpa è un po' della mia timidezza ed ansia, ogni tanto il mio ragazzo ride per gioco, ma io dentro di me sento davvero una specie di mortificazione, e provo così tantissima ansia a fare le cose davanti a lui, quindi preferisco quando non è presente; ma quando accadevano le altre situazioni del passato in collegamento, non potevo andarmene né zittire chi lo diceva, dovevo sopportare e basta, e mica lo dicevano solo una volta, dato che mi riprendevano sempre:"A., avessi questa luce negli occhi quando studi matematica" o "A., e smettila con quella merda di musica, poi come sono brutti quei tizi" o "Che perversione, che schifo! E poi son disegnati malissimo", riferito ad un evento in cui mi andò a ficcare il naso nei miei disegni personali (disegni di bei ragazzi nel mio gusto in pose erotiche o in atti amorosi tra loro), in cui davvero diventai con la pelle più candida di quel che avevo per lo shock, (lei venne da me all'improvviso con il quaderno "incriminato" dicendomi che non stavo bene di cervello, che cosa disegnavo erano perversioni, da malati, che li avrebbe sequestrati e portati a far vedere a delle sue amiche: io per lo shock e timidezza non dissi nulla, ma sbandierarmi così davanti le mie cose personali in quel modo mi scioccò parecchio, non so se dopo mi strascicai per terra e piansi, ma presumo di si), un'altra cosa simile la fece molti anni prima, quando provai a fare pupazzetti perché a dei miei compagni piacquero moltissimo (avevo creato davvero una bellissima tartarughina verde dagli occhi molto dolci ma me la rubarono, lasciando solo le altre creazioni che non erano niente di che), ne feci uno che se non ricordavo male era un procione, lo mostrai a lei, mia zia sempre, ma quello che fece mi scioccò ancora di più: strappò il mio pupazzo a metà dicendomi che non si facevano così le cuciture e che dovevo imparare dal "maestro". In parte credo che smisi di fare pupazzi dopo quell'evento traumatico, ed ecco che capii perché spesso evitavo di parlare o fare cose che mi piacevano davanti ad altre persone, od ad avere la tensione alta mentre faccio questo. E tutto questo mi blocca, seppur ancora una parte di me dice di fare, fare, fare. E' una continua battaglia mia mentale che dura da anni, a volte penso di avere talento, di poter fare fare qualcosa che buona parte del mondo ricordi e che mi ci colleghi, a volte mi lascio prendere da questo limbo apatico reale e penso che è tutta immaginazione, tutto poi scomparirà. Questo è uno dei miei tanti sfoghi.
Volevo solo dire che anche se non ho più scritto molto non sono morta. Anche se non fisicamente almeno. Mi sento di nuovo in quel limbo che ebbi nel mio periodo adolescenziale, forse perché dissi che stavo rinascendo o ritornando ad una mia seconda giovinezza, e come tutte le piccole ere, ognuna ha i suoi punti positivi e negativi. Quel mio periodo, da quel che ricordo di che scrissi all'epoca, era pieno di momenti in cui volevo letteralmente sparire, ero sotto stress quasi ogni giorno, immaginavo a volte che avrei dato di matto e fatto fuori qualcuno, ma erano solo piccole esorcizzazioni della rabbia che covavo dentro, non avevo reali intenzioni. Lo chiamai limbo perché era come stare appunto in una dimensione iperreale, non saprei come spiegare, ma ti senti completamente senza parti del corpo "in movimento", senza vita, osservi l'aria e l'atmosfera intorno a te, ascoltando solo te. Io adoravo quel momento che spiegai solo con il termine "apatia", molto vicino allo stato della morte, ma lo temevo anche, perché da una parte mi ricordava il freddo della nudità che provavo quando da piccola io e mia sorella dopo il bagnetto assieme venivamo prese in accappatoio dallo zio ridendo mentre ci buttava nel lettone della nostra zia da parte della nostra madre, ma non perché era collegato al fatto di mio zio (l'evento traumatico accadde molto dopo) ma perché la mia pelle nuda a contatto con l'aria mi dava una sensazione freddolina molto strana, ma fastidiosamente piacevole: un po' come credo sentano quelle che si autoinfliggono dell'autolesionismo (una ragazza che ebbi come "amica" in prima superiore aveva questo vizio e se lo faceva sulle braccia; io la guardavo strano ma perché mi sembrava una cosa insensata, fatta solo per moda, mentre quello che facevo io, lo facevo solo alle unghie, guance, spalle, schiena, viso e fronte, sicuramente per nervoso e perché non credevo che qualcuno mi considerasse attraente, quindi volevo ferirmi il più possibile per nascondermi) addosso. Forse da una parte questa cosa la presi anche da molti anni prima ancora, quando per punizione all'Istituto per bambini in adozione mi lasciarono chiusa nella mia stanza (in realtà la dividevo con altri due bambini maschi) e io, grazie alla mia fantasia, non mi feci vincere e fissando il soffitto davanti a me fantasticai tranquillamente; inconsciamente avrò collegato la sensazione "terra terra" con il senso di colpa, non so. Fatto sta che ho di nuovo questa cosa, mista alla noia, terribile mio altro nemico vitale, che non fa che peggiorare di più tutto il quadro. A volte questa cosa viene vinta dai miei sogni ad occhi aperti positivi, che mi invogliano per pochi secondi di smettere di lasciarmi andare e di fare quello, fregandomene del tempo che passa, ma poi tornano quelli (che non penso che mi abbandoneranno mai), mi fanno pensare così che tutto quello che desidero è solo roba materiale, e che nessuno, se morirò gliene fregherà qualcosa. E' un mio pensiero fisso, penso spesso alla mia morte, non posso farci nulla, essa è stata presente sin dalla mia nascita a farmi compagnia, anche nei miei sogni. Non voglio uscire fuori dal discorso, ma io preferisco raccontare le cose in questo modo, perché è così che rifletto nella mia mente tormentata. Non so perché penso queste cose, ma le penso e basta, perché è la mia mente che lo vuole, e io in primis. Amo ricordare vecchi ricordi, e fare collegamenti possibili, simbologie o analogie con altre cose. Uno dei primi sogni che feci all'età di cinque-sei anni riguardava proprio la figura della morte come nel pensiero collettivo (chiamasi Cupa Mietitrice): ero in una metroplitana (io abitavo a Milano all'epoca) ed ad un certo punto passa una metro molto velocemente; nonostante la velocità scorgo subito una testa di uomo mozzata dallo sguardo addolorato e terrorizzato "urlare" (la voce sembrava risuonare in tutta la zona) e accanto un'altra testa mozzata, ma di un cervo maschio adulto, sempre a bocca aperta, che pare urlare anche lui lo stesso urlo dell'uomo. La Morte appare così dal nulla, sopra le due teste, per poi apparire accanto a me sorridente, sopra la parte per i passeggeri che sarebbe riservata per i passeggeri che attendono il mezzo. Questo sogno mi colpì molto perché non solo mi terrorizzò per le teste mozzate (avevo una paura/ammirazione per le teste tagliate) ma anche perché prima d'ora non avevo mai visto la figura della Morte come disegnavano nelle antiche raffigurazioni medievali, e pensai che avevo sortito qualche strano potere. Ma anche i sogni dopo erano quasi tutti incubi, e difatti la mia insonnia in realtà la avevo anche in tenera età, un motivo/causa era la mia credenza di un boia che camminava verso di me tutte le notti appena posavo la testa sul cuscino e mi addormentavo: più tardi scoprii che in realtà il suono di passi strascicanti che mi faceva immaginare il mio boia camminare a mo' di conta-pecore inquietante, non era altro che il risuono che sentivo all'orecchio quando lo posavo sopra il polso; ma ero una bambina, potevo immaginarmi di tutto. Certo, è strano che una bambina di cinque anni immagini un boia venire da lei per giustiziarla ogni notte, ma quelle erano le mie fantasie, che ci posso fare? Addirittura avevo tra i miei personaggi immaginari un t-rex albino di nome "Morte" con tanto di nome al guinzaglio, che i miei educatori notarono (sarà per questo anche che scrissero di me come "bambina dall'aspetto inquietante"), ma questo non era la loro più grande preoccupazione verso di me, visto che avevano più da tenere a bada il mio carattere un po' ribelle, silenzioso e un po' insonne. Ricordo un'altra cosa che li fece davvero preoccupare tra le tante. Io mi svegliai nel bel mezzo della notte, non ricordo di quale sogno/incubo da cui mi destai) e non vedendoci bene nel buio, toccai dappertutto accanto a me, ma nonostante, non riuscivo a trovare un punto d'aria e credetti di essere bloccata sul serio in qualche scatola o altro: urlai e Luisa (credo) accese la luce: ero rimasta ore ed ore a toccare il muro. Non credetti fosse possibile, perché avevo davvero toccato tutto quello che avevo intorno a me, eppure le mie mani erano lì a spingere nel muro. E qui ancora, forse credo di avere un altro collegamento col muro, se non avessi urlato avrei immaginato ancora di essere rimasta rinchiusa in qualcosa. Questo mi collega alle mie fantasie ad occhi aperti che mi facevo nel buio, inquietanti e grottesche, ed al limbo perso immaginato successivamente, un "muro" delle mie fantasie, un "muro" che temo, che mi possa prendere nel suo abbraccio anche se è tutta una mia immaginazione. E difatti è così, so benissimo che sono solo pensieri tutti questi, eppure mi ci lascio cadere anche se per poco. Forse perché so anche che non mi abbandoneranno mai, saranno sempre presenti in me (quindi anche il pensiero della Morte come per altre simbologie)... Ma, che vi aspettavate da una persona che è praticamente cresciuta da sola, con genitori assenti nella mia crescita, con zii non poco abituati alle maniere forti verso la mia tendenza a parlare poco, ad un parente di questi che mi fece violenza sessuale quando avevo 11-12 anni e da gente e altri parenti che non faceva che darmi della "down","idiota","imbecille","demente" ed altre belle riconoscenze? Questa è stata la mia vita da adolescente, potessi cancellerei tutto, per aver avuto solo i brutti sogni che non sono altro che sogni appunto, e non incubi reali che ebbi dopo. Ecco perché dicevo che prima questo limbo lo temevo ma mi piaceva anche, era una sorta di difesa mentale dall'allontanare i miei piaceri dalle brutte loro parole, perché una cosa che detesto tra le tante è proprio quando mi riprendono una cosa che mi piace o che mi piace fare e la denigrano, sia per scherzo o no; una cosa simile mi sta accadendo adesso quando provo a suonare la mia batteria, anche se colpa è un po' della mia timidezza ed ansia, ogni tanto il mio ragazzo ride per gioco, ma io dentro di me sento davvero una specie di mortificazione, e provo così tantissima ansia a fare le cose davanti a lui, quindi preferisco quando non è presente; ma quando accadevano le altre situazioni del passato in collegamento, non potevo andarmene né zittire chi lo diceva, dovevo sopportare e basta, e mica lo dicevano solo una volta, dato che mi riprendevano sempre:"A., avessi questa luce negli occhi quando studi matematica" o "A., e smettila con quella merda di musica, poi come sono brutti quei tizi" o "Che perversione, che schifo! E poi son disegnati malissimo", riferito ad un evento in cui mi andò a ficcare il naso nei miei disegni personali (disegni di bei ragazzi nel mio gusto in pose erotiche o in atti amorosi tra loro), in cui davvero diventai con la pelle più candida di quel che avevo per lo shock, (lei venne da me all'improvviso con il quaderno "incriminato" dicendomi che non stavo bene di cervello, che cosa disegnavo erano perversioni, da malati, che li avrebbe sequestrati e portati a far vedere a delle sue amiche: io per lo shock e timidezza non dissi nulla, ma sbandierarmi così davanti le mie cose personali in quel modo mi scioccò parecchio, non so se dopo mi strascicai per terra e piansi, ma presumo di si), un'altra cosa simile la fece molti anni prima, quando provai a fare pupazzetti perché a dei miei compagni piacquero moltissimo (avevo creato davvero una bellissima tartarughina verde dagli occhi molto dolci ma me la rubarono, lasciando solo le altre creazioni che non erano niente di che), ne feci uno che se non ricordavo male era un procione, lo mostrai a lei, mia zia sempre, ma quello che fece mi scioccò ancora di più: strappò il mio pupazzo a metà dicendomi che non si facevano così le cuciture e che dovevo imparare dal "maestro". In parte credo che smisi di fare pupazzi dopo quell'evento traumatico, ed ecco che capii perché spesso evitavo di parlare o fare cose che mi piacevano davanti ad altre persone, od ad avere la tensione alta mentre faccio questo. E tutto questo mi blocca, seppur ancora una parte di me dice di fare, fare, fare. E' una continua battaglia mia mentale che dura da anni, a volte penso di avere talento, di poter fare fare qualcosa che buona parte del mondo ricordi e che mi ci colleghi, a volte mi lascio prendere da questo limbo apatico reale e penso che è tutta immaginazione, tutto poi scomparirà. Questo è uno dei miei tanti sfoghi.
23 marzo 2016
RESURREZIONE...
E casualmente è Pasqua.
Comunque, ironie della vita a parte, sono ancora qui.
E' stata una lunga assenza, non scrivevo più niente dal 12 agosto dell'anno scorso, ed adesso siamo al 23 marzo 2016.
Purtroppo ho avuto un bel po' di cose da fare e non avevo molto tempo per aggiornare il blog.
Son accadute molte cose, ma non avrò ovviamente tutte in ricordo fugace adesso.
Innanzitutto, la mia pagina Dream Souls, (che adesso si chiama Il Blog Del Cerbiatto Pipistrellato) ha molta attività adesso, e già 392 likes!
Si, perché adesso non è più una pagina morta/fantasma, ed ho già molti fans che la seguono.
E da qualche tempo ho anche la pagina su Instagram (seguita anche quella), vari nuovi fans su Deviantart (adesso ho anche vinto il CORE), account su Vine, WattPad, EFP, ecc, e... Il mio sito ufficiale!
Si, era da qualche mese che non lo sistemavo, ma da qualche settimana invece lo sto aggiornando mettendoci tutti i miei vecchi disegni vecchi di deviantart, e ho creato su dA anche vari gruppi dedicati ai Cappioni ed a Joey Jordison!
Insomma, mi tengo sempre in attivo, e notiziona più bella, ad Imbolc ho comprato la mia prima batteria (quella classica, con piatti e tamburi)!
Ultimamente sto anche migliorando con l'usare photoshop, e non uso più il vettoriale, quindi col pennello il tratto è sempre più vicino al mio.
Ed ho riscoperto una mia vecchia passione: gli Insane Clown Posse che ascoltavo da giovanissima.
E sto riascoltando i miei amati Cappioni (che purtroppo non sono riuscita a vedere quest'anno) e grazie a delle amicizie mi son riscoperta altri gruppi validi, così mi posso ispirare per nuovi disegni.
Capodanno l'ho passato a casa di nuovi amici da parte del mio compagno, e me la sono spassata alla grande! Il compleanno mio invece non tanto, ma almeno ero con il mio ragazzo ed il suo amico.
Insomma, da due anni mi sembra di rivivere una seconda adolescenza, e mi sento a mio agio ora definirmi un ragazzo, ma questa è una storia lunga...
Conto quindi di scrivere di più stavolta! Prometto!
Comunque, ironie della vita a parte, sono ancora qui.
E' stata una lunga assenza, non scrivevo più niente dal 12 agosto dell'anno scorso, ed adesso siamo al 23 marzo 2016.
Purtroppo ho avuto un bel po' di cose da fare e non avevo molto tempo per aggiornare il blog.
Son accadute molte cose, ma non avrò ovviamente tutte in ricordo fugace adesso.
Innanzitutto, la mia pagina Dream Souls, (che adesso si chiama Il Blog Del Cerbiatto Pipistrellato) ha molta attività adesso, e già 392 likes!
Si, perché adesso non è più una pagina morta/fantasma, ed ho già molti fans che la seguono.
E da qualche tempo ho anche la pagina su Instagram (seguita anche quella), vari nuovi fans su Deviantart (adesso ho anche vinto il CORE), account su Vine, WattPad, EFP, ecc, e... Il mio sito ufficiale!
Si, era da qualche mese che non lo sistemavo, ma da qualche settimana invece lo sto aggiornando mettendoci tutti i miei vecchi disegni vecchi di deviantart, e ho creato su dA anche vari gruppi dedicati ai Cappioni ed a Joey Jordison!
Insomma, mi tengo sempre in attivo, e notiziona più bella, ad Imbolc ho comprato la mia prima batteria (quella classica, con piatti e tamburi)!
Ultimamente sto anche migliorando con l'usare photoshop, e non uso più il vettoriale, quindi col pennello il tratto è sempre più vicino al mio.
Ed ho riscoperto una mia vecchia passione: gli Insane Clown Posse che ascoltavo da giovanissima.
E sto riascoltando i miei amati Cappioni (che purtroppo non sono riuscita a vedere quest'anno) e grazie a delle amicizie mi son riscoperta altri gruppi validi, così mi posso ispirare per nuovi disegni.
Capodanno l'ho passato a casa di nuovi amici da parte del mio compagno, e me la sono spassata alla grande! Il compleanno mio invece non tanto, ma almeno ero con il mio ragazzo ed il suo amico.
Insomma, da due anni mi sembra di rivivere una seconda adolescenza, e mi sento a mio agio ora definirmi un ragazzo, ma questa è una storia lunga...
Conto quindi di scrivere di più stavolta! Prometto!
12 agosto 2015
COME E' NATO ANGUS 3_I personaggi principali, ieri ed oggi
Qui mostrerò alcune delle tante immagini che creai coi personaggi più in rilievo che sono sopravvissuti fino ad oggi.
DANI
Dani, nome deciso il 4 ottobre (Bilancia) del 2011 (quindi tra i primi a cui detti il nome) è uno dei Custodi, cioè quelli che conservano reperti e viaggiano nei mondi. E' accompagnato da un alto Jim, molto timido. Ha gli occhi blu ed è pelato, per questo motivo è molto asociale. Ha una stella tatuata sopra l'orecchio. Dal 2011 ad oggi non è per niente cambiato, nemmeno di carattere, e la sua posizione è la stessa. Sa creare barriere d'acqua e attivare armi magiche. Molto pignolo, detesta il caos, ma è tra i primi che si interessa ai fatti importanti. S'arrabbia facilmente, adora mangiare le uova e la mozzarella, il suo colore preferito è l'acqua marina e l'argento. Studia fisiognomica, filosofia, psicologia, leggende, armi magiche e lettura dei sogni. Non gli piace quando qualcuno critica il suo aspetto. In età umana paragonabile all'aspetto ha sui 23 anni. Sua madre era una antica strega. Detesta molto i pregiudizi e la gente senza rispetto.
SPIKE
E' tra i pochi personaggi scuri di pelle; nato il 4 ottobre, è di origine messicana ed è un tipo molto scherzoso, tanto che non tutti gli Angustiani lo sopportano! Ha i capelli lunghi e neri raccolti in una coda; all'inizio portava anche un cappello rosso, accessorio rimasto solo quando si trasforma in una pecie di larva con braccia di legno. E' molto veloce e porta un paio di occhiali rossi da sole, e indossa delle bretelle rosso-arancio. E' un amico di Jim, per "sfortuna" di Dani, ed il suo colore preferito è il rosso. Ama molto la pizza piccante e le storie originali. In età umana avrebbe 22 anni. E'stato "prelevato" dallo stesso Jim credendolo solamente una creatura magica... Quando c'è un viaggio, lui fa di vedetta sulle navi.
LE GEMELLE FARFALLE
Ancora senza un proprio nome, queste due bellissime gemelle streghette non avevano, anche se apparivano in molti disegni, nome e caratteristiche, cosa che per fortuna hanno preso adesso. Non sono cambiate molto di pettinatura ed accessori. Quella a sinistra ha un ciuffo biondo e capelli neri, quella a destra ciuffo moro e capelli biondi. Sono molto legate, e se una una sta male anche l'altra soffre. Hanno il dono della telepatia e sono le giovani allieve di Lady Bug. La gemella minore è molto più infantile e sognatrice, l'altra è molto più tranquilla. La minore porta un orecchino a perla fucsia, la maggiore orecchini pendenti a cerchio largo fucsia. Dello stesso colore hanno cappello e tunica. Sono molto sorridenti e giocherellone. Hanno la capacità di trasformarsi in farfalle: la maggiore in una variopinta razza, la prima in una falena argentea. Amano molto i fuochi d'artificio e la minore come le falene è attratta dalla luce. Rappresentano la luce, l'energia. Sono innamorate entrambi dei gemelli Storm. In età umana avrebbero sui 18 anni.
ALBERUS (o Tret Mann)
All'inizio non aveva nessun nome ed era collega di un altro anonimo personaggio. Alberus è tra i personaggi più cambiati nel corso degli anni. E' nato, a seconda del fumetto che lo vede personaggio principale, il 29 novembre, mentre con un altro nome (fortunatamente scartato) il 6 gennaio. Ha 216 anni ed è un uomo-albero, cioè un uomo in grado di trasformarsi in albero. Ha gli occhi ed il sangue di ambra e la sua pelle è molto dura e i suoi capelli molto pesanti e lunghi. Ha una specie di gemma in fronte e vari bracciali, collare e orecchini (unica cosa rimasta del personaggio originario). All'inizio era taciturno, adesso è un chiacchierone socievole. E' amico degli Angustiani che hanno la capacità di diventare animali del bosco ed ama molto i bambini. Ha paura però del fuoco e dei piromani. E' sposato con la ninfa di fiume Idra, e gli è molto fedele, visto il suo temperamento romantico e sognatore. Essendo un uomo-albero mangia solo la terra umida. Apprezza la compagnia notturna quando si raccontano storie (senza stare vicini ai falò ovviamente!) All'inizio aveva 214 anni. A volte desiderava essere solo un essere umano, ma da quando ha scoperto dei bambini salirli sopra, ha cambiato idea ed ha cominciato ad apprezzare se stesso. Non è angustiano ma ha rapporti con alcuni di loro. Se fosse umano sarebbe biondo con gli occhi azzurri, poichè è finlandese.
RYAN
Personaggio molto evidente, è un ragazzone molto alto, con un curioso look: porta i capelli neri medio-lunghi incorniciati da lunghi ciuffi fino alle ginocchia, e ha le sopracciglia molto corte. Ha gli occhi azzurri ed è di origini irlandesi-svedesi (madre irlandese, padre svedese). Ha talento nel suonare, e come strumento magica ha una specie di chitarra luminosa che si attiva e raccoglie suoni solo in suo possesso, avuta in regalo dai suoi genitori. In età umana avrebbe 27 anni. Porta una tunica bianca. E' molto schivo e di poche parole e non sopporta le frivolezze. Detesta gli umani e gli Angustiani perchè trova "sciocchi" i loro obiettivi. Suo padre per un tempo fino all'età di 18 anni gli ha fatto da "partner", perchè sua madre lo aveva abbandonato agli Angustiani. Il Mago Pierre spesso gli dà missioni da fare, ma Ryan finisce per lamentarsene se non si tratta di uccidere creature "insulse" per i suoi occhi. Crede molto all'esistenza degli elfi (unica razza che ammira) perchè suo padre stesso ci credeva. Non è cambiato molto, anche se all'inizio non aveva molto di sè da dire. Sa anche far volare oggetti e persone. E' nato il 5 ottobre.
E' tra i pochi personaggi scuri di pelle; nato il 4 ottobre, è di origine messicana ed è un tipo molto scherzoso, tanto che non tutti gli Angustiani lo sopportano! Ha i capelli lunghi e neri raccolti in una coda; all'inizio portava anche un cappello rosso, accessorio rimasto solo quando si trasforma in una pecie di larva con braccia di legno. E' molto veloce e porta un paio di occhiali rossi da sole, e indossa delle bretelle rosso-arancio. E' un amico di Jim, per "sfortuna" di Dani, ed il suo colore preferito è il rosso. Ama molto la pizza piccante e le storie originali. In età umana avrebbe 22 anni. E'stato "prelevato" dallo stesso Jim credendolo solamente una creatura magica... Quando c'è un viaggio, lui fa di vedetta sulle navi.
LE GEMELLE FARFALLE
Ancora senza un proprio nome, queste due bellissime gemelle streghette non avevano, anche se apparivano in molti disegni, nome e caratteristiche, cosa che per fortuna hanno preso adesso. Non sono cambiate molto di pettinatura ed accessori. Quella a sinistra ha un ciuffo biondo e capelli neri, quella a destra ciuffo moro e capelli biondi. Sono molto legate, e se una una sta male anche l'altra soffre. Hanno il dono della telepatia e sono le giovani allieve di Lady Bug. La gemella minore è molto più infantile e sognatrice, l'altra è molto più tranquilla. La minore porta un orecchino a perla fucsia, la maggiore orecchini pendenti a cerchio largo fucsia. Dello stesso colore hanno cappello e tunica. Sono molto sorridenti e giocherellone. Hanno la capacità di trasformarsi in farfalle: la maggiore in una variopinta razza, la prima in una falena argentea. Amano molto i fuochi d'artificio e la minore come le falene è attratta dalla luce. Rappresentano la luce, l'energia. Sono innamorate entrambi dei gemelli Storm. In età umana avrebbero sui 18 anni.
I GEMELLI STORM
Questi due gemelli (che in età umana hanno tra i 16 ed i 18 anni) dai lunghi capelli neri ed occhioni verde smeraldo, son due giovanissimi Angustiani molto birbanti e combina guai, anche se il gemello a sinistra è più maturo di quello a destra col ciuffo in mezzo alla faccia! Agli albori non erano neanche gemelli, ma col tempo lo sono diventati, vista la loro somiglianza (gli occhi erano più grandi nel secondo gemello e più chiari, ma questa caratteristica è scomparsa). Indossano delle tute bianche aderenti con colletti differenti. Il loro look quindi è cambiato, anche se si nota poco. Hanno il potere di diventare loro stessi il primo un tuono e rimbombo, il secondo fulmine e scossa. Sono innamorati entrambi delle gemelle Farfalle. Ryan (che poco gli sopporta perchè ingenui) gli definisce "Piccoli Loki"(per via degli occhi verdi "furbetti") o "Scimpanzè"(Per il casino e le loro gioviali risate).
ALIZ
Questa bella e sensuale tedesca dagli occhi verdi e capelli biondo-rossicci corti, è una delle donne streghe principali della serie, rivale in amore di Stefania. Il vestiario è cambiato di poco e i colori son rimasti gli stessi. E' molto pettoruta e lo sa bene. E' innamorata (come Stefania) del mago Slimmy. Le sue migliori amiche son "seduttrici" come lei, ma non al suo stesso livello. Nonostante ciò non è ancora riuscita a fare brezza nel cuore di Slimmy. Ha un pò una doppia faccia: con gli uomini è aggraziata, con le rivali è impulsiva e dalla parolaccia facile!Il suo colore preferito è il rosso ed è nata il 24 luglio. Le piacciono i dolci (tipo lo zucchero filato), la primavera, le orchidee e adora i conigli. Inizialmente doveva essere greca. In età Angustiana avrebbe 24 anni.
"SLIMMY"
Lui, non sapendo che nomi dargli, ho buttato su "Slimmy" che significa "Tipo alto e magro") ma poi è rimasto il suo vero nome! (affibbiatogli dal collega Xavier) Prima aveva il mento e la cima dei capelli molto evidenti. Ha lunghi capelli lisci neri e occhi azzurro chiaro, con sopracciglia molto fini. Indossa una tunica nera. Fa parte del rango dei Custodi/Sapienti e sa anche comunicare con gli animali, per questo ha fatto amicizia con una capretta parlante di nome Samuel. Alle origini indossava dei semplici pantaloni, come Jim. E' molto silenzioso, anche con Xavier, non si sa se per timidezza o perchè è davvero d'accordo con le scelte di Xavier. Ama viaggiare ovunque. Studia geografia, astronomia, biologia. E' tra i più alti tra tutti gli angustiani (di poco lo supera Ryan). La sua pietra preferita è l'azzurrite. Ama le verdure e le margherite (che piacciono tanto a Samuel!). Anche lui è figlio di una strega. In anni terrestri avrebbe sui 26 anni.
XAVIER
Se il suo collega Slimmy è tranquillo in ogni situazione ed alto, Xavier è il suo esatto opposto. Nato di luglio, e parte dello stesso rango di Slimmy, ha i capelli lunghi fino a mezzo busto e molto ondulati, con la divisa che parte da una parte, ed occhi blu. Ha una tunica nera strappata ai bordi e ha un carattere spesso suscettibile. Aveva il difetto di sbuffare sempre, ma questa caratteristica ora non l'ha più. E' il più cambiato tra i personaggi, ma la sua passione per i libri non è mutata! Ama moltissimo i libri di alchimia, matematica, simbologia, occultismo, ritualismo, fisica e tanto tanto altro! Detesta la capretta di Slimmy perchè questa gli divora intere pagine delle sue letture.
Sulla Terra si era innamorato di un'umana di nome Greta, amore non corrisposto visto che Xavier è eterno e lei mortale. E' di origini basche, quindi sa anche parlare molte lingue. La stagione preferita è l'inverno ed ama molto la pasta italiana. Il tulipano è il suo fiore favorito e la pietra di luna anche.
Ha più di 400 anni. Spesso controribatte aprendo uno dei suoi libri!
STEFANIA
Questa strega dagli occhi azzurri ed i capelli liscissimi è la leader del gruppo degli Alchimisti, ma si occupa anche di sortilegi e bevande naturali. E' rivale di Aliz perchè quest'ultima crea sortilegi per scopi non positivi, e per rapire il cuore di Slimmy, "oggetto" a cui ambisce anche lei! E' amica di Asgard (dividono lo stesso ruolo). Ha la capacità di attrarre il metallo e di trasformare le cose in altri minerali. Ha una lunga tunica invecchiata viola, che Aliz denigra proprio per la noncuranza dell'aspetto. A volte è troppo seria e non sa divertirsi. Fu l'insegnante dell'apprendista Eric-John, e di Iris, Hindee, Vicky e ha come aiutanti Freeka e Pixie. E' nata anche lei il 24 luglio. Le piacciono tutte le pietre. Va pazza per le vongole e per le miniere. Si occupa anche di mineralogia, zodiaco, cromoterapia e Feng Shui. Aspira a divenire una Sapiente. In età umana avrebbe 24 anni. E' figlia di una strega. E' la favorita da tutti vista la sua saggezza. Detesta le tipe burrascose come Vicky e attaccabrighe come Aliz. Ama i gatti.
ACE
Adesso ha ben due nomi: Ace ed Axe. E' un ex-principe irlandese sfortunato preso come "apprendista" da Pierre (insieme al piccolo Jason), quando erano molto piccoli. Ha una lunga chioma rosso carota ed occhi verdi ed in testa è appoggiata una corona circolare azzurra con una pietra verde in mezzo. Ha anche una collana degli stessi colori, ed una veste abbastanza aderente (con cui ci capitombola spesso) con spalle scoperte. Ha le lentiggini e la pelle rosea, rossa quando invece si ubriaca! Son solo cambiati gli occhi (che erano azzurri) e la collana (che era tonda). E' parecchio ansioso e curioso, pieno di difetti come l'ingenuità, e non essere indipendente. Era destinato a stare con una principessa irlandese di nome Tarina. Il suo colore preferito (che porta anche) è il verde. In età umana corrisponde a 23-24 anni. Non è Angustiano nè mago nè guerriero, ma è stato portato su Angus da Pierre perchè figlio di una regina amica di quest'ultimo, durante la distruzione del suo stesso reame. Gli piacciono le farfalle e detesta i mostri. Ha il difetto fastidioso di ridere troppo, è curiosissimo e nonostante abbia il desiderio di avere una donna accanto a sè, non riesce a mantenersela una!
PIERRE
Secolare mago del rango dei Supremi, francese e dai capelli brizzolati e occhi marroni. Essendo un mago molto vecchio (ma di aspetto si potrebbe dire sui 30 anni) ha molte capacità e poteri, tra cui: lievitazione, telepatia, teletrasporto, lettura del tempo, creare luci, volare, crescere elementi e tanto altro! Indossa una lunga tunica viola con decorazioni sul torace e porta orecchini di ametista, pietra che predilige. E' un tipo gentile, tranquillo e silenzioso, per questi molti lo ammirano e chiedono consigli a lui. Un suo caro amico abita in Norvegia a fare l'eremita, e si conoscono da più di 1000 anni! Il colibrì è il suo animale preferito ed ha molta simpatie per le creature fatate. Ama molto l'oriente per le sue spezie e il vestiario. E' l'elemento Aria e Terra. Un tempo era amico di due donne, (una regina, l'altra una contadina, madre di Ace la prima, di Jason ed Hargo Lossen la seconda ) ma per un equivoco da parte del marito della prima, quest'ultimo vendicandosi ha distrutto il suo regno (non potendo sopportare un tradimento) e quello di Pierre (i due regni erano collegati per il commercio di diamanti, ametiste e spezie). Non dice mai a nessuno il suo passato completo, perchè anche se non colpevole, si sente macchiato di questa colpa. Ryan è l'unico che lo affronta spesso, solo per sfogarsi dalla rabbia, perchè non approva la gentilezza di Pierre nei confronti delle creature umane o non; ma Pierre non batte ciglio e lo lascia sfogare, trasportandosi in altri luoghi. E' anche amico della Strega Madre Creatrice del pianeta ANGUS, ma essendo anche lei morta per un vero tradimento, Pierre si addossa anche questo terribile fatto.
NEFERTITI
Purtroppo uno dei personaggi con pochissime inpormazioni. E' una ragazza di origini egiziane, capace di fare riti sui morti o di leggere il futuro. E' amica di Esmeralda. Indossa un poncho verde con decorazioni oro (come per i bracciali) ed una veste leggera vaniglia, con rifiniture celesti. Ai piedi calza delle ballerine con lacci alla schiava. Ancora il colore degli occhi è approssimativo, da decidere se marrone o verde. E' nata il 24 luglio.
WULFIE O WULF
Personaggio rappresentante quelli che hanno la capacità di trasformarsi in animali o piante, è ancora in fase provvisoria di stile grafico. E' un ragazzo che si traveste e si trasforma in un lupo ed abita sulle montagne. Purtroppo anche lui ha poche informazioni.
LADY BUG
Che significa "Coccinella" è la maestra e zia delle gemelle Farfalle. Ha lunghissimi e vaporosi capelli ramati e indossa degli occhiali. La sua veste verde scuro ha dei lunghi strascichi che partono dalle braccia. Ha la capacità di volare ed è una donna molto introversa. In casa sua ha adottato le due gemelle e le tratta come se fossero sue figlie, visto che sono le sue nipotine. Ama molto truccarsi e partecipare alle feste notturne. Segretamente prova qualcosa per Ryan, senza essere ricambiata, ma questa passione non si è mai spenta, nonostante tutto. Fa parte del gruppo degli Alchimisti, ma si occupa anche di giardinaggio. E' molto altruista e gentile. In età umana avrebbe sui 26 anni.
VICKTORYA "BATHORY"
Questa maghetta giovane poi divenuta vampiro per un suo capriccio personale nei confronti dei colleghi (fa parte del gruppo degli Alchimisti) e di Asgard, è una tipa sarcastica ed attaccabrighe! Molto immatura, porta un caschetto corvino con due ciuffi violacei. I suoi occhi rossi, quando non era una vampira, erano marrone chiaro. E' di origine rumena, e si è data il cognome "Bathory" per via della sua ammirazione per la famosa contessa ungherese e per il mito di Dracula. Porta gli orecchini fucsia a forma di croce. indossa una veste corta bianca e dei pantaloni con scarpe col tacco. Lei è l'unico personaggio che cambia spesso accessori, scarpe e cintura del proprio look. Le piacciono i cimiteri, la notte e fare esplodere tutto ciò che incontra. D'aspetto magro e cadaverico (con un paio di ali da pipistrello sulle scapole) dovrebbe avere in età umana 22 anni, ma ne dimostra 16! E' attratta dagli uomini forti e dalla ricchezza. Ama i draghi ed il fuoco. All'inizio era una tipa un pò snob ed ammiccante. Ha tutti i poteri classici dei vampiri. Ha una travagliata relazione con il suo maestro Asgard, dato che si son proprio conosciuti perchè lei non faceva altro che far esplodere le serre di lui!
Si diverte a punzecchiare chiunque, e non ha peli sulla lingua, vi augurerebbe la morte senza se e senza ma!
ASGARD
Porta il nome della famosa leggendaria città nordica. E' il capo degli Alchimisti e divide il ruolo con Stefania. E' biondo pallido ed ha gli occhi marrone chiaro. Ha una maglia tagliata sulle spalle come Ace ma porta spesso i pantaloni. Al collo ha un collare oro ed un ciondolo raffigurante un Mjollnir, visto che crede nell'esistenza di Odino. Prova un amore sincero verso la brigante Vicky, anche se questa lo fa arrabbiare spesso, coi suoi dispetti. E' in grado di bloccarla o trasformarla come uno gnomo quando si scalda troppo! Sa guidare le navi ed infatti è stato lui a costruire e regalare la magica nave al pianeta Angus.
IDRA
Dal latino "Hydra" ("Acqua") e dal greco "Hydros"(nomi di una creatura marina mostruosa e di una costellazione, nonchè di un satellite di Plutone). E' una ninfa di acqua dei fiumi, una via di mezzo tra Driade, Amadriade e Idriade. Ha la pelle azzurrognola e capelli blu. Indossa una veste verde acqua e un ciondolo con una goccia lucente cristallina. Ha sopra gli occhi delle gemme di cristallo d'acqua (che ricordano dei tatuaggi), presenti anche sulle cosce. Agli inizi era una tipa sempre sorridente, con un anonimo ciondolo tondo e gonna a pieghe. Fortunatemente il look è cambiato e come è adesso è meglio (nota mia). La veste è molto larga e le copre parecchio, anche i piedi, che in realtà sarebbero delle specie di onde (sorpresa!); per questo è molto veloce e fluida nei movimenti. Essa infatti è una creatura magica e non assolutamente umana. E' sposata con Alberus, che ama alla follia, a tal punto che hanno deciso di vivere l'uno accanto all'altro in un piccolo bosco. E' abbastanza gelosa del suo maritino, ma ciò è naturale dato che lei stessa è "nutrimento" (qualche volta lui ha bisogno di "reintregrarsi di acqua") e protettrice di lui (se Alberus è vicino ad un fuoco lei lo spegne subito), ma allo stesso tempo lui difende lei (dalla pioggia acida, per esempio). I suoi capelli blu, molto lunghi e vamporosi, si muovono come onde e anche Alberus beve qualche sua ciocca, basta che piova e le ricresce! Ama la tranquillità e non sopporta il caos. Ha la capacità di dominare le onde (Per questo Pierre la invita spesso a navigare con loro) e può diventare oltre 50 volte la sua altezza normale. Con Alberus ha poi avuto tre gemelli-piante di nome Adora, Yumo e Turchesio, piccoli quanto una mano e che la aiutano nelle faccende domestiche, dall'aspetto di folletti dalla pelle verde, ma velocissimi come lei! Ha il difetto però dell'ansia e si preoccupa facilmente, e lo si nota dai capelli che si alzano in aria! ha anche tre sorelle, ninfe come lei, ma è l'unica tra loro così veloce.
ESMERALDA
Amica di Nefertiti e di Darkly, e' del gruppo degli Alternativi (quelli che viaggiano per conto proprio e non fanno magie). Sa guidare i mezzi aerei e ha un vestiario anni '40. Anche lei non ha molte informazioni su se stessa.
JASON LOSSEN
Unico personaggio ancora senza un restyling 2015 (la seconda immagine è del 2011-2012, la terza del 2014) è un teutonico ragazzone biondo dagli occhi verdi, figlio di una contadina amica di Pierre. Non essendo un angustiano, ha avuto l'eterna giovinezza grazie ad un incantesimo (però a doppio taglio: quando passa per i mari nordici si trasforma in una creatura cornuta ed inquietante) dallo stesso Pierre a richiesta di sua madre (dato esso anche ad Axe). Ha un fratello di nome Hargo, di aspetto e carattere differente, ed anche su Pierre i due la pensano diversamente: Jason per il mago francese prova un "grande affetto", Hargo l'odio profondo, perchè quando furono presi suo fratello e Axe lui venne dimenticato e condannato alla schiavitù. Jason è molto bravo nel fondere metalli e ama costruire giocattoli, spade e bracciali. E' molto timido ma non fifone! Una cosa in comune con Hargo? L'umorismo: entrambi amano ridere e bere la birra! E' l'unico sul pianeta ANGUS senza indosso una tunica, ha solo bracciali e indossa pantaloncini corti neri.
PIXIE
Piccola folletta volante cambiata dalla testa ai piedi dalla sua creazione, il cui vestiario ricorda un fiore, non ha molte informazioni su di sè. E' molto amica di Stefania e di Idra ma viene punzecchiata da Vicky, che si diverte a terrorizzarla. Vive in mezzo agli alberi, ed è piccola come una tazza da colazione!
SKUNKLIE
Dal nome provvisorio che significa "puzzola"/"moffetta", l'animale in cui lei si trasforma, è amica di Wulfie, Darkly e di tutti gli altri Angustiani in grado di trasformarsi in animali. Ha una tunica nera con una gonna grigia vaporosa finale sopra e indossa delle Mary Jane basse coi fiocchi, come gli ha anche per raccogliere i capelli in due code. Ha i capelli bianchi e grigi a striature e gli occhi verde scuro. Ama moltissimo le creature magiche.
COME E' NATO ANGUS 2_I primi schizzi di costruzione dei personaggi
Avete letto la parte 1?
Se non l'avete letta, rimediate qui
http://madisonmadblog.blogspot.it/2015/08/come-e-nato-angus-1mini-serie-grezze.html
Se invece l'avete letta, sapete che adesso tratterò dei primi "abozzi" fatti per caso dell'allora nascitura saga ANGUS! Per la prima volta dopo anni infatti pubblico i PRIMISSIMI sketch dei personaggi "grezzi" che sarebbero (alcuni di loro) tornati a rinascere come saga vera e propria.



Questi schizzi, preziosi ed al tempo stesso ingialliti col tempo, sono frutto di ore passate ad immaginarmi un mondo pieno di maghi e streghette che vivevano in pace e studiavano l'uomo, sin dalla nascita dell'essere umano. All'inizio non avevano neanche un nome, e dato che mi ero prefissata l'obiettivo di farne 500, i numeri cominciavano da 600 in giù, all'incontrario. Non tutti i personaggi ovviamente son perdurati ad oggi, e non tutti hanno avuto subito un nome (almeno nei primi due anni di esistenza). Gli unici personaggi che poi ripresi davvero nelle storie successive erano Xavier, Ryan, Slimmy, Dani, Jim, Ace, Alberus, Idra, Jason, Pixie, Skunklie, Hide, Aliz, Stefania, Mary, Pierre, Felix, Spike, Giuditta e tanti altri.
Dimenticatevi di trovare Nane Bunny come protagonista, poichè come spiegavo nel primo post, non era un personaggio molto considerato "bene" dagli altri colleghi. Protagonista invece era Xavier, in compagnia del suo partner di viaggio "Slimmy". Appaiono poi personaggi come il forzuto Jason (poi nel tempo diventato più timido e docile), le innamorate litiganti Stefania ed Aliz (per Slimmy), il permaloso attaccaconflitti Dani col partner Jim... I personaggi indossavano quasi tutti tuniche nere-bianche con la stella azzurra cucita (simbolo del pianeta) ma quando poi ho cominciato a fare le schede con personalità di loro ognuno aveva una propria ed unica divisa (tranne alcune eccezioni come Xavier e Slimmy).


Dato che non tutti gli schizzi son presenti poichè son stati creati molto dopo, e poichè allora non gli volevo davvero usare per qualche saga ma solo per "divertimento" e "fuga dalla realtà", posso solo mettere alcuni dei disegnetti con loro protagonisti che son riuscita a trovare fino ad adesso.
Spesso Nane era insieme a Xavier, visto che i due gli consideravo i principali personaggi "comici".
Nella seconda vignetta del secondo foglio il biondo che si appoggia alla faccia del povero Xavier è il biondo Jason Lossen, e quello che dipinge è il mago affascinante Pierre come era agli inizi.
Qui Xavier, in una vignetta creata abbastanza tempo dopo, aveva già la passione di leggere, e presenta a noi, l'Alberus delle origini, qui che fa capolino dal suo corpo d'albero.
Comunque sia, per il momento altri schizzi vecchi dei personaggi non ci sono, e quelli trovati dopo visto che sono del 2012, e quindi più recenti, gli mostrerò successivamente.
Se non l'avete letta, rimediate qui
http://madisonmadblog.blogspot.it/2015/08/come-e-nato-angus-1mini-serie-grezze.html
Se invece l'avete letta, sapete che adesso tratterò dei primi "abozzi" fatti per caso dell'allora nascitura saga ANGUS! Per la prima volta dopo anni infatti pubblico i PRIMISSIMI sketch dei personaggi "grezzi" che sarebbero (alcuni di loro) tornati a rinascere come saga vera e propria.



Questi schizzi, preziosi ed al tempo stesso ingialliti col tempo, sono frutto di ore passate ad immaginarmi un mondo pieno di maghi e streghette che vivevano in pace e studiavano l'uomo, sin dalla nascita dell'essere umano. All'inizio non avevano neanche un nome, e dato che mi ero prefissata l'obiettivo di farne 500, i numeri cominciavano da 600 in giù, all'incontrario. Non tutti i personaggi ovviamente son perdurati ad oggi, e non tutti hanno avuto subito un nome (almeno nei primi due anni di esistenza). Gli unici personaggi che poi ripresi davvero nelle storie successive erano Xavier, Ryan, Slimmy, Dani, Jim, Ace, Alberus, Idra, Jason, Pixie, Skunklie, Hide, Aliz, Stefania, Mary, Pierre, Felix, Spike, Giuditta e tanti altri.
Dimenticatevi di trovare Nane Bunny come protagonista, poichè come spiegavo nel primo post, non era un personaggio molto considerato "bene" dagli altri colleghi. Protagonista invece era Xavier, in compagnia del suo partner di viaggio "Slimmy". Appaiono poi personaggi come il forzuto Jason (poi nel tempo diventato più timido e docile), le innamorate litiganti Stefania ed Aliz (per Slimmy), il permaloso attaccaconflitti Dani col partner Jim... I personaggi indossavano quasi tutti tuniche nere-bianche con la stella azzurra cucita (simbolo del pianeta) ma quando poi ho cominciato a fare le schede con personalità di loro ognuno aveva una propria ed unica divisa (tranne alcune eccezioni come Xavier e Slimmy).


Dato che non tutti gli schizzi son presenti poichè son stati creati molto dopo, e poichè allora non gli volevo davvero usare per qualche saga ma solo per "divertimento" e "fuga dalla realtà", posso solo mettere alcuni dei disegnetti con loro protagonisti che son riuscita a trovare fino ad adesso.
Spesso Nane era insieme a Xavier, visto che i due gli consideravo i principali personaggi "comici".
Nella seconda vignetta del secondo foglio il biondo che si appoggia alla faccia del povero Xavier è il biondo Jason Lossen, e quello che dipinge è il mago affascinante Pierre come era agli inizi.
Qui Xavier, in una vignetta creata abbastanza tempo dopo, aveva già la passione di leggere, e presenta a noi, l'Alberus delle origini, qui che fa capolino dal suo corpo d'albero.
Comunque sia, per il momento altri schizzi vecchi dei personaggi non ci sono, e quelli trovati dopo visto che sono del 2012, e quindi più recenti, gli mostrerò successivamente.
COME E' NATO ANGUS 1_Mini serie grezze che hanno portato alla saga
Dato che da mesi son in ritardo col postare video, foto e resoconti di serate ed eventi, ma l'attesa certo non può durare così tanto, aggiorno il blog annunciando che da un pò di tempo ho ripreso una mai vecchia saga/serie che mi divertivo a buttare su carta ai tempi delle scuole superiori: ANGUS.
Tralasciando la bella notizia che pubblicherò una delle storie di tale serie su Verticalismi per il concorso (che spero di vincere) e quella di Agenzia Incantesimi sempre per Verticalismi, vi narro di questa mia piccola saghetta che fino a quest'anno è rimasta nella polvere ed alla sua rinascita ha subito non pochi cambiamenti.
Vi avverto che purtroppo non so bene come mai ho definito "ANGUS" come nome per la serie, quindi a meno che non abbia la macchina del tempo, è impossibile saperlo.
Tutto più o meno è iniziato da quando mi venne in mente di creare una specie di mondo/scuola/castello gigantesco con protagonisti almeno 500 maghi, di ogni tipo. Questa era una mia sfida personale dato che in ogni mia serie tutti i centinaia di personaggi davo un nome ed una personalità, e stavolta volevo superare me stessa; cosa che per fortuna non è accaduta (immaginatevi tenere in testa 500 personaggi, come se non avessi di già un altro centinaio di personaggi!)
Ero alle superiori ed a quel tempo ero in fissa con tutto ciò che avesse a che fare con gli antichi popoli nordici e miti greci e difatti mi ispiravo a quelli, ed anche al mondo pagano/neo-pagano.
Devo dire che all'inizio i personaggi di Eric-John e Nane Bunny non avevano niente a che fare con ANGUS, (almeno non direttamente, dato che Eric-John è nato come "parte interiore" di Maddy in una piccola storia, e Nane Bunny è apparso come "libertino" in una casa invisibile scoperta per puro caso dalla stessa Maddy, ma come ho già detto son due storie completamente differenti: certo è che già alle loro prime apparizioni Nane dice che Eric è suo fratello) quindi prima di cominciare con la saga degli albori tratterò delle primordiali strisce con protagonisti i due fratelli ANGUS.
ERIC-JOHN ANGUS
Eric è un mago di ordine superiore, dai lunghissimi capelli (fino ai piedi) neri e fluenti, occhi celesti e una bizzarra croce all'occhio sinistro. E' quasi sempre silenzioso, sicuro di sè e molto tenace, ma non troppo arrogante. E' figlio della creatrice del pianeta ANGUS, che porta il suo stesso cognome, perciò è un potentissimo mago, e questo suo rango gli dà diritto a viaggiare da solo nei mondi senza nessun partner (cosa che invece hanno quasi tutti gli altri maghi del pianeta), anche se all'inizio sua madre voleva che prendesse in custodia il fratello minore Nane, che invece pensava al divertimento e si nascondeva da lui. Ha più di 102 anni.
NANE BUNNY
"Coniglio nano" è il soprannome che gli hanno affibbiato, ed è infatti è molto basso (1.54) e questa sua "bassezza" rispetto agli altri colleghi lo porta ad essere oggetto di derisioni continue, e non solo per l'altezza! Si, perchè Nane è permaloso, testardo, distratto, malizioso, pigro e mille altri difetti. Ma ha un gran cuore sensibile dato che proteggerebbe qualsiasi animale o bambino in pericolo. Di questo se ne sono accorti un villaggio di conigli che lo hanno eletto come loro portavoce "Il Dio Coniglio". E' molto attratto dalle donne, e si "concede ad esse". Ma anche se ha tante donne, solo una si porta nel cuore, ed è un'alienetta Venusiana incontrata per caso mentre fuggiva da ANGUS. Ha i capelli lunghi scompigliati neri fino alle spalle, occhi viola. Ha sugli 80 anni e poco più.
I
DUE FRATELLI ANGUS
Su ANGUS, Nane è quasi sempre stato da solo, poichè Eric-John già da piccolo era già nell'ordine dei SAPIENTI (rango superiore), e visto che non seguiva mai nessuno studio o rincorreva ragazze, veniva spesso costretto a lavare pavimenti o altre punizioni. Dal giorno in cui esplose il loro pianeta, Nane fuggì (con un amico fauno) senza dare notizie, nemmeno al fratello, fino a quando la Maddy, fu l'anello che riportò Eric al "covo" segreto di Nane. Si frequentarono ma si parlarono comunque molto poco. Il loro è un rapporto molto risentito dalle loro esistenze.
La mini serie comica a strisce "Maddy Xandra's Strips" (2011)
Questa line-tag dal nome "Refresh your memory" rappresentava delle mini strisce comiche con protagonista il mio alter-ego Maddy, Mari, l'alter-ego di una mia ex amica delle superiori, Marty, un barman di 24 anni innamorato di Maddy, Nane Bunny (qui sulla Terra perchè "ripreso" dal fratello ed Eric-John, che ancora cercava di adeguarsi al mondo terreno, cosa che risultava ardua dato che Nane Bunny è il più modernizzato mentre Eric-John no) ed Eric John, con alcune guest stars ed un personaggio che mai più riprenderò: Peter Gabriel (dal nome del famoso musicista, si.)
Questo fu l'inizio di una mini serie iniziata nel gennaio 2011, in bianco e nero ed con una Maddy grassottella e bassa, e dove Eric e Nane si ritrovano nel mondo umano.
Eric-John però piaceva alla Maddy, che proprio perchè si approcciava a lui in metodi comici, le andava sempre a finire male.
Nane Bunny, essendo una specie di guru dei roditori pelosi alla Alice Nel Paese delle Meraviglie, è un tipo molto più "umano" e pieno di difetti rispetto al fratello, ed una volta aveva delle ancelle mascherate da conigliette.
La mini serie è zeppa di riferimenti rock e pop, e Nane Bunny veste molto stile tra il punk e metal. (solo i guanti, trucco nero e croci spariranno nel look definitivo 2015)
Marty, nella mini serie, non sopportava molto Nane Bunny, perchè ci provava spudoratamente con Maddy e con altre donzelle. (Il coniglio è un animale molto fecondo, lo sapete bene)
Nella mini serie non mancano scene surreali e
gag strampalate come questa, dove la Maddy viene colpita da un'accetta, senza morirne.
Ma come vi ho detto prima la poveraccia è sfortunata in amore!
E qui troveremo un collegamento con la saga di ANGUS: la magia, con tanto di pentoloni, citazioni di musica metal, europea e simili.
Ovviamente qui è tutto più sul comico.
City era uno dei 13 pipistrelli che la Maddy "infantile" teneva nel suo castello, qui apparso solo come citazione di personaggi della mia infanzia. Maddy qui è molto sognatrice e preferisce usare antichi metodi.
Eh, beh, vi avevo già detto che è una mini serie molto, molto fuori dal normale. E già qui Eric-John si vedrà sempre meno ed Nane Bunny sempre più spesso.
Anche Nane Bunny ci provava con l'ignara Maddy, ma c'era il geloso Marty a fermarlo!
Nella mini serie, Nane ed Eric-John abitano in casa del povero Marty. Qui si vede come Eric-John avesse non pochi problemi ad usare gli
elettrodomestici o i prodotti di bellezza, che usava molto Nane Bunny.
Sulla Terra Nane ha provato ed è stato costretto a lavorare in mestieri pressochè artistici (come la fotografia nella striscia), ma non aveva molta fortuna dato che fotografava solo donne grassottelle o cadaveri inquietanti. Qui giocava molto il mito allegorico dei conigli, considerati appunto simbolo di amore e morte.
L'ultima striscia (pubblicata sul web) con la guest star Emilio Fede e Nane Bunny come ospite d'onore al TG. Dopo questa striscia non ne riuscii a pubblicare le 20 successive, ma spero un giorno di poterlo fare.
La mini storia "When Maddy Meet Bunny" (2011)
Questa fu una delle mie prime tavole a colori "ben fatte" dove usavo solo le matite ed l'inchiostro in pochissimi dettagli. Qui è quando è cominciato tutto: Maddy al suo risveglio si trova in una casa "della passione" senza motivo e spaventata cerca di fuggire, incontrando sul suo cammino Nane Bunny (qui vestito molto provocante) in compagnia di donne e tizio con corna in testa.
La stanza è in realtà parte di una invisibile dimensione creata da Nane Bunny e dal suo strambo amico fauno, casa segreta per scopi "amorosi", creata come nascondiglio e prova di debito tra Nane ed il fauno per essersi salvati a vicenda durante la fuga dalla morte sul pianeta ANGUS.
Qui c'è comunque una chiara e diretta citazione della canzone "Tainted Love", la cover cantata dal singer Marilyn Manson (di cui Nane Bunny ne scimmiotta un pò il personaggio) e ancora una volta dell'allegoria del coniglio, che simboleggia il mondo dei morti (dato che va su e giù per le buche sotterranee) e dell'amore (sappiamo tutti quanti accoppiamenti fanno in primavera). La mini storia rimane incompiuta fino alla tavola numero 4, dove Nane si preoccuperà della "pericolosa" intrusa e di che fine farle fare, dato che si tratta di un'umana speciale. Ma poi verrà scovato lo stesso dal fratello.
Da qui in poi Nane è sparito assieme a Eric-John, ed in una delle ultime strisce si troverà a fare da baby-sitter ad un bambino dolce ma tranquillo, e si vedrà il carattere infantile rimastogli ancora, al "Coniglio Nano", per poi scomparire di nuovo e tornare come personaggio principale o quasi dei futuri personaggi principali di ANGUS.
Tralasciando la bella notizia che pubblicherò una delle storie di tale serie su Verticalismi per il concorso (che spero di vincere) e quella di Agenzia Incantesimi sempre per Verticalismi, vi narro di questa mia piccola saghetta che fino a quest'anno è rimasta nella polvere ed alla sua rinascita ha subito non pochi cambiamenti.
Vi avverto che purtroppo non so bene come mai ho definito "ANGUS" come nome per la serie, quindi a meno che non abbia la macchina del tempo, è impossibile saperlo.
Tutto più o meno è iniziato da quando mi venne in mente di creare una specie di mondo/scuola/castello gigantesco con protagonisti almeno 500 maghi, di ogni tipo. Questa era una mia sfida personale dato che in ogni mia serie tutti i centinaia di personaggi davo un nome ed una personalità, e stavolta volevo superare me stessa; cosa che per fortuna non è accaduta (immaginatevi tenere in testa 500 personaggi, come se non avessi di già un altro centinaio di personaggi!)
Ero alle superiori ed a quel tempo ero in fissa con tutto ciò che avesse a che fare con gli antichi popoli nordici e miti greci e difatti mi ispiravo a quelli, ed anche al mondo pagano/neo-pagano.
Devo dire che all'inizio i personaggi di Eric-John e Nane Bunny non avevano niente a che fare con ANGUS, (almeno non direttamente, dato che Eric-John è nato come "parte interiore" di Maddy in una piccola storia, e Nane Bunny è apparso come "libertino" in una casa invisibile scoperta per puro caso dalla stessa Maddy, ma come ho già detto son due storie completamente differenti: certo è che già alle loro prime apparizioni Nane dice che Eric è suo fratello) quindi prima di cominciare con la saga degli albori tratterò delle primordiali strisce con protagonisti i due fratelli ANGUS.
ERIC-JOHN ANGUS
Eric è un mago di ordine superiore, dai lunghissimi capelli (fino ai piedi) neri e fluenti, occhi celesti e una bizzarra croce all'occhio sinistro. E' quasi sempre silenzioso, sicuro di sè e molto tenace, ma non troppo arrogante. E' figlio della creatrice del pianeta ANGUS, che porta il suo stesso cognome, perciò è un potentissimo mago, e questo suo rango gli dà diritto a viaggiare da solo nei mondi senza nessun partner (cosa che invece hanno quasi tutti gli altri maghi del pianeta), anche se all'inizio sua madre voleva che prendesse in custodia il fratello minore Nane, che invece pensava al divertimento e si nascondeva da lui. Ha più di 102 anni.
NANE BUNNY
"Coniglio nano" è il soprannome che gli hanno affibbiato, ed è infatti è molto basso (1.54) e questa sua "bassezza" rispetto agli altri colleghi lo porta ad essere oggetto di derisioni continue, e non solo per l'altezza! Si, perchè Nane è permaloso, testardo, distratto, malizioso, pigro e mille altri difetti. Ma ha un gran cuore sensibile dato che proteggerebbe qualsiasi animale o bambino in pericolo. Di questo se ne sono accorti un villaggio di conigli che lo hanno eletto come loro portavoce "Il Dio Coniglio". E' molto attratto dalle donne, e si "concede ad esse". Ma anche se ha tante donne, solo una si porta nel cuore, ed è un'alienetta Venusiana incontrata per caso mentre fuggiva da ANGUS. Ha i capelli lunghi scompigliati neri fino alle spalle, occhi viola. Ha sugli 80 anni e poco più.
I
DUE FRATELLI ANGUS
Su ANGUS, Nane è quasi sempre stato da solo, poichè Eric-John già da piccolo era già nell'ordine dei SAPIENTI (rango superiore), e visto che non seguiva mai nessuno studio o rincorreva ragazze, veniva spesso costretto a lavare pavimenti o altre punizioni. Dal giorno in cui esplose il loro pianeta, Nane fuggì (con un amico fauno) senza dare notizie, nemmeno al fratello, fino a quando la Maddy, fu l'anello che riportò Eric al "covo" segreto di Nane. Si frequentarono ma si parlarono comunque molto poco. Il loro è un rapporto molto risentito dalle loro esistenze.
La mini serie comica a strisce "Maddy Xandra's Strips" (2011)
Questa line-tag dal nome "Refresh your memory" rappresentava delle mini strisce comiche con protagonista il mio alter-ego Maddy, Mari, l'alter-ego di una mia ex amica delle superiori, Marty, un barman di 24 anni innamorato di Maddy, Nane Bunny (qui sulla Terra perchè "ripreso" dal fratello ed Eric-John, che ancora cercava di adeguarsi al mondo terreno, cosa che risultava ardua dato che Nane Bunny è il più modernizzato mentre Eric-John no) ed Eric John, con alcune guest stars ed un personaggio che mai più riprenderò: Peter Gabriel (dal nome del famoso musicista, si.)
Questo fu l'inizio di una mini serie iniziata nel gennaio 2011, in bianco e nero ed con una Maddy grassottella e bassa, e dove Eric e Nane si ritrovano nel mondo umano.
Eric-John però piaceva alla Maddy, che proprio perchè si approcciava a lui in metodi comici, le andava sempre a finire male.
Nane Bunny, essendo una specie di guru dei roditori pelosi alla Alice Nel Paese delle Meraviglie, è un tipo molto più "umano" e pieno di difetti rispetto al fratello, ed una volta aveva delle ancelle mascherate da conigliette.
La mini serie è zeppa di riferimenti rock e pop, e Nane Bunny veste molto stile tra il punk e metal. (solo i guanti, trucco nero e croci spariranno nel look definitivo 2015)
Marty, nella mini serie, non sopportava molto Nane Bunny, perchè ci provava spudoratamente con Maddy e con altre donzelle. (Il coniglio è un animale molto fecondo, lo sapete bene)
Nella mini serie non mancano scene surreali e
gag strampalate come questa, dove la Maddy viene colpita da un'accetta, senza morirne.
Ma come vi ho detto prima la poveraccia è sfortunata in amore!
E qui troveremo un collegamento con la saga di ANGUS: la magia, con tanto di pentoloni, citazioni di musica metal, europea e simili.
Ovviamente qui è tutto più sul comico.
City era uno dei 13 pipistrelli che la Maddy "infantile" teneva nel suo castello, qui apparso solo come citazione di personaggi della mia infanzia. Maddy qui è molto sognatrice e preferisce usare antichi metodi.
Eh, beh, vi avevo già detto che è una mini serie molto, molto fuori dal normale. E già qui Eric-John si vedrà sempre meno ed Nane Bunny sempre più spesso.
Anche Nane Bunny ci provava con l'ignara Maddy, ma c'era il geloso Marty a fermarlo!
Nella mini serie, Nane ed Eric-John abitano in casa del povero Marty. Qui si vede come Eric-John avesse non pochi problemi ad usare gli
elettrodomestici o i prodotti di bellezza, che usava molto Nane Bunny.
Sulla Terra Nane ha provato ed è stato costretto a lavorare in mestieri pressochè artistici (come la fotografia nella striscia), ma non aveva molta fortuna dato che fotografava solo donne grassottelle o cadaveri inquietanti. Qui giocava molto il mito allegorico dei conigli, considerati appunto simbolo di amore e morte.
L'ultima striscia (pubblicata sul web) con la guest star Emilio Fede e Nane Bunny come ospite d'onore al TG. Dopo questa striscia non ne riuscii a pubblicare le 20 successive, ma spero un giorno di poterlo fare.
La mini storia "When Maddy Meet Bunny" (2011)
Questa fu una delle mie prime tavole a colori "ben fatte" dove usavo solo le matite ed l'inchiostro in pochissimi dettagli. Qui è quando è cominciato tutto: Maddy al suo risveglio si trova in una casa "della passione" senza motivo e spaventata cerca di fuggire, incontrando sul suo cammino Nane Bunny (qui vestito molto provocante) in compagnia di donne e tizio con corna in testa.
La stanza è in realtà parte di una invisibile dimensione creata da Nane Bunny e dal suo strambo amico fauno, casa segreta per scopi "amorosi", creata come nascondiglio e prova di debito tra Nane ed il fauno per essersi salvati a vicenda durante la fuga dalla morte sul pianeta ANGUS.
Qui c'è comunque una chiara e diretta citazione della canzone "Tainted Love", la cover cantata dal singer Marilyn Manson (di cui Nane Bunny ne scimmiotta un pò il personaggio) e ancora una volta dell'allegoria del coniglio, che simboleggia il mondo dei morti (dato che va su e giù per le buche sotterranee) e dell'amore (sappiamo tutti quanti accoppiamenti fanno in primavera). La mini storia rimane incompiuta fino alla tavola numero 4, dove Nane si preoccuperà della "pericolosa" intrusa e di che fine farle fare, dato che si tratta di un'umana speciale. Ma poi verrà scovato lo stesso dal fratello.
Da qui in poi Nane è sparito assieme a Eric-John, ed in una delle ultime strisce si troverà a fare da baby-sitter ad un bambino dolce ma tranquillo, e si vedrà il carattere infantile rimastogli ancora, al "Coniglio Nano", per poi scomparire di nuovo e tornare come personaggio principale o quasi dei futuri personaggi principali di ANGUS.
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Non son riuscita a dormire, ma ormai il sonno mi è passato del tutto. Parlando finalmente con la mia amica fumettista dopo tantissimo temp...








































