17 maggio 2018

ARTWORKS 2017_PARTE 24

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Kira incontra un suo incubo sotto forma di, non so nemmeno come definire, ma è qualcosa raffigurante la sua paura di far ginnastica (solo chi è un po' timido ed introverso capisce, o anche pigro).
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Kira imbarazzata. Kira pure ha un fidanzatino, anche se in una mia vecchia storia, sarà forse quella "tradita" poiché il suo Hanny sarà interesse di una sconosciuta indigena incontrata in Africa (sì la storia era così, purtroppo ho perso i disegni e racconti -forse- di quell'episodio).
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Kira era l'unica a cui disegnavo la bocca fare smorfie coi muscoli della faccia evidenti.
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Kira ancora alle prese con la sua più grande paura, fare sport.
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Re-design ufficiale di Kira, molto simile a quello passato, comunque.
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Versione di Kira babyzzata, vesti attuali ma più grosse della sua taglia (Kira rarissime volte è stata con vesti differenti, quindi "normale" esagerare in questo modo), ed il suo gioco preferito.
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Alexia babyzzata, ma sull'umoristico, perché Alexia detesta le cose girlie e frivole, ed eccola invece con due trecce decorate con piccoli fiocchi. Curioso che alle origini portava davvero i fiocchetti così (ed era anche più tenera, solo d'aspetto, col passare del tempo divenne più maschiaccia, più dura ma meno violenta). I suoi regali ovvero non potevano che non essere dei guantoni da boxe, anche se lei ha come sua arma caratteristica un bastone da passeggio antico nero con una specie di diamante-baionetta di smeraldo alla coda di esso, che aveva già quando la creai la prima volta.
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Chapette LeTon babyzzata, sempre con folta chioma, farfallino (che negli ultimi anni sparì, ma che poi decisi io di farlo tornare nel character design attuale), e come regali due: un biglietto per un concerto (Bon Jovi non è messo a caso, lei ne era fan anche agli albori, e poi Chapette può non sembrarlo, ma è una rockettara) ed uno spray profumato. Immancabile il copricapo simile a quello ufficiale a forma di orecchie di coniglio.
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Infine Mina babyzzata, qui coperta da capo a piedi (ci son state versioni in cui lei aveva mostrato la misteriosa capigliatura da sotto il cappuccio, ma le forme cambiavano e non erano mai state decise, così ho pensato di farla rimanere come alle origini, anche se potrebbe essere scambiata per una credente musulmana) e con cosa desidera fortemente più di ogni altra cosa, ovvero scrivere e leggere. Mina infatti è considerata la "poetessa" del quartetto, romantica e sognatrice.
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Alexia e Chapette, che la prende in giro. Chapette è sua cugina (sua madre è sorella -forse acquisita non ricordo- della madre di Alexia, deceduta). Comunque, anche alle origini, Alexia portava come pigiama un vestitino di colore viola.
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Re-design di Chapette. Per un bel periodo (ma in verità pure adesso è così, anche se meno) ero indecisa se lasciarle i suoi originali occhi come in disegno qui, per far capire che nonostante abbia gli occhi simili alla cugina (entrambe hanno gli occhi azzurro chiaro), i suoi siano più luminosi e più grandi, o lasciarle gli occhi come quelli più attuali, senza luce e non particolareggiati. Chapette insomma mi da' abbastanza grattacapi sul design decisivo...

ARTWORKS 2017_PARTE 23

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Baby Jamie Madrox prossima vittima inconsapevole di uno scherzo del collega (come Jamie) personificato come bambino piccolo, Monoxide Child.
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Chapette LeTon, rivisitazione di un mio vecchio personaggio della serie HELTES.
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Kira, altra rivisitazione di un altro vecchio personaggio dalla serie HELTES.
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Alexia, protagonista assoluta ridisegnata, della mia vecchia serie HELTES.
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Ed infine Mina, la più grande d'età del gruppo delle quattro protagoniste di HELTES.
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Di nuovo Chapette.
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E di nuovo Kira, nella sua quotidianità. Se proprio la si deve etichettare, lei potrebbe essere considerata una specie di nerd/geek.
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Tutte e quattro le piccole furette protagoniste della mia vecchissima serie HELTES: Kira, Chapette, Alexia e Mina. Alexia è inchiostrata solo nel viso, ma avrebbe il pelo nero su tutto il corpo.
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Ancora Kira, stavolta nel suo ormai definito (da anni) character design: un fedora gigantesco logoro, (nastro/bandana gialla/righe coperta da un grosso fiocco, qui il nastro variava spesso), tuta-pigiama di lana a righe, vestito leggero sopra la tuta nero, e due grosse scarpe da uomo da montagna ai piedi. Certo agli inizi non era così (molto diversa di faccia e altro) ma il suo look cambiò in pochissimo tempo rimanendo come questo in foto, per tutti gli anni avvenire.
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Kira accovacciata con un telecomando. Lei è fanatica dei giocattoli elettrici.
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Kira che sta pensando a qualche marachella.
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Kira che urla. Ho sempre disegnato i personaggi furry (ma non solo) urlare così.
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Una Kira mai vista prima. Oddio, ricordo che l'unica volta in cui non era vestita come suo solito, era in un vecchissimo mio fumetto dove lei ed Alexia, tanto per variare le loro giornate, giocarono a fare le supereroine in città: qui però lei è costretta, e si vede.

13 maggio 2018

Furry? Sì, sono un’artista Furry.

Ebbene, devo parlare di questo, perché sì.
Casualmente, condivido una pic da un post di Facebook sulla mia bacheca, e contestandoci sopra, ricordo altre cose del passato, parlandone meglio con una mia amica.
Le spiego meglio di tutte le cose negative legato alla sottocultura Furry ed anche al mondo dei cosplayers e degli omosessuali, nonché al mondo dei fumetti in generale.
Le parlo di quell'orribile fenomeno sessista ai danni di alcune cosplayers definite cagne ed alle ragazze che si mascherano da personaggi maschili, cosiddette cross-players.
Le parlo anche citando i bronies, del cambiamento tra prima del 2008 e adesso, di quanto con internet e Facebook ormai di queste sottoculture si possa sapere tanto facilmente.
Con tutti i rischi appunto.
Dei cosidetti haters che cercano apposta di voler denigrare i sostenitori di questi piccoli mondi, di cui io stessa e di tanti di questi, ne faccio parte.
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Sono una pegasister/brony, sono una cosplayer per la maggior parte cross-player e son fan di tantissime altre serie e artisti, seppur si noti meno di queste dette all'inizio.
Ma di una cosa sono fan più di tutte, ovvero del favoloso mondo Furry.
Tanto distorceranno il naso alla mia affermazione, ma a me non importa più di tanto.
Perché, per riprendere quell'immagine, sono NATA col furry, e morirò col Furry.
Io AMO il furry in qualsiasi forma artistica sin da quando sono al mondo.
Amo tantissime creature legate a questo genere, sia donne che uomini.
Anche l'arte erotica legata a questo genere (cosiddetto furry yiff) che io stessa facevo e che faccio tutt'ora, ben lo dimostrano anche le mie LadyKitties.
Certo, non è facile ahimè essere lasciati in pace su questo argomento, proprio perché ora molto più in vista di una volta, ma non penso proprio che smetterò di amarlo.
Son quanti gli anni che ho quasi, che disegno roba furry.
E' come la musica, non mi stancherà mai.
Mi piace inondarmi di splendide arti con queste creature antropomorfe, così come il disegnarne io stessa.
Oltretutto, il Furry a pensarci bene, è sempre allora esistito.
Basti pensare agli Antichi Egizi, che rendevano il gatto un essere divino, e disegnavano molti loro Dei con facce animalesche.
Od anche ai miti greci, o pagani in generale.
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Eppure non ho mai sentito ne' dire male su di loro riguardo questo.
"Eh ma voi furry immaginate di fare sesso con gli animali"
"Eh ma siete malati, feticisti, perversi..."
"Ma perché disegni animali parlanti?"
Queste frasi invece me le son sentire dire un migliaio di volte.
Le cito per collegarle al discorso che sto per fare, appunto sulla mitologia, sulla simbologia antica ed alle classiche favole e fiabe.
Se per la Mitologia Egizia non si batte ciglio, perché allora si deve definire l'arte furry "strana"?
Solo perché qualcuno fa arte erotica su creature dall'aspetto animalesco?
Scusa, mai sentito parlare di metafore, detti, proverbi, simbologie?
Mai sentito dire, chessò, pecora che segue il gregge, volpe furba, fare la gatta morta, dorme come un ghiro, ha gli occhi a cerbiatto, dorme come un orso, ignorante come un asino ?
Ebbene, sono detti usati da un sacco di anni, forse nemmeno di tanti si sa le origini, perché era di tendenza usare l'animale come caricatura per definire aspetti umani.
Anche aspetti di bellezza, o aspetti positivi, o sessuali.
Basti pensare all'idea della bellezza felina, paragonata all'essere umano donna, o la presunta virilità maschile nel paragonarli ad animali maestosi e di una certa stazza.
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Questa cosa viene anche usata nella satira, quindi molto comune.
Ma appunto, si tratta di cultura, idee figurative, non la realtà.
E' tutto collegato all'essere umano, non all'animale.
Gli asini per esempio sono intelligenti, ed non è solo il ghiro ad essere dormiglione, ma questi son solo esempi tra i tanti.
Così è anche il furry!
Quando ci disegniamo, o disegniamo animali, spesso è per caricaturizzare l'uomo, e quando disegniamo loro in versione antropomorfa, è l'essere umano quello ritratto, non l'animale in sé.
Faccio esempio sul famoso classico Disney Bambi, considerato da alcuni uno dei pilastri del furry cinematografico
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Ebbene, vi sembra che un coniglio faccia nella realtà queste mosse sensuali? Che un coniglio si sistemi il petto per evidenziare un seno prosperoso?
Mi pare di no, giustamente: un coniglio femmina non ha bisogno di mostrarsi così, NE' HA LE MAMMELLE UMANE.
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Io conigliette così non le ho mai viste, eppure amo il furry.

Così come non ha gli occhi enormi azzurri, e le guance rosee, e le ciglia lunghe.
Sono tutti dettagli UMANI, non da animali.
E' tutta una caricatura della donna sexy che si vuol far bella per attirare chi desidera.
Gli animali sì che hanno un modo simile (siamo anche noi animali alla fine), ma non certo quelle che viene rappresentato in molti media di fantasia.
Perché di fantasia stiamo parlando, non di documentari.
Forse voi vedete tutto questo strano perché vi concentrate solo sull'aspetto animale, non capendo invece che quel che vediamo noi è un essere umano solo mascherato da animale.
Il furry non è zoofilia, non si pensa noi che la vostra gatta sia sexy, non si pensa di avere rapporti sessuali con un cane.
Ci può essere stato qualche malato zoofilo che scambiasse la cosa, ma anche in questo caso, pensare che un fandom sia marcio solo per uno che fa cose orribili, è sbagliato.
Ricordo pure che come a tutti i disegnatori non piace l'arte erotica, nemmeno a tutti gli appassionati di furry piace il disegnare creature antropomorfe sexy.
Altro esempio di personaggio femminile famoso furry, tra i più amati appunto dagli appassionati furry (io stessa amo i Looney Toons ancora oggi):
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Non venitemi adesso a dire che quando guardavate il film Space Jam, non la trovavate attraente, perché io non vi crederò mai.
Vi sembra un coniglio? O vi sembra il fisico di una atletica ragazza giovane?
Perché Lola Bunny è una ragazza, non un coniglio, anche se ricorda l'aspetto dell'animale. Fu fatta coniglio come controparte femminile di Bugs, coniglio antromorfo, che negli anni dalla sua prima creazione, ebbe sempre più aspetti umani che animali.
E' arte il furry, è un genere che quasi è anche stile di vita, quindi si va a parare anche le cosidette Fursuit, ovvero i costumi creati dagli appassionati, molto spesso, a fattezze del proprio alter-ego o di altri personaggi inventati.
Così come VA RISPETTATO il cosplay, va rispettato anche chi fa ritrovi di appassionati del fandom, mascherato dal proprio animale preferito, spesso di razze mischiate.
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Esempio trovato a caso sul web.
Siate sinceri, trovate orribili questi costumi? Vi viene da pensare che sia scandaloso?
Ed anche se fosse che questa coppia faccia sesso coi costumi, a voi che ve ne frega?
Sembra lo stesso discorso che mi trovo costretta a fare con quelli che criticano l'omosessualità, ed anche qui la cosa si va pesante.
Nella sottocultura furry capita spesso di trovare moltissima arte gay, così come esistono tantissimi gruppi LGBT a tema furroso.
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Per far capire, trovo 8 volte su 10 arte omosessuale maschile che etero.
E questa, tralasciando che sia arte erotica o pornografica, che male ha?
Sono omosessuali, ed allora?
Guardacaso son proprio queste le cose che vengon più criticate nel furry.
E' vero che molti artisti furry gay hanno la tendenza a farsi organi genitali più grossi del normale, e se anche fosse questo?
E' ROBA DI FANTASIA. F-A-N-T-A-S-I-A.
E' sempre esistita questa cosa pure nell'arte antica!
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Il priapo di terracotta.
Come vedete, nel furry non c'è niente di nuovo alla fine, anzi.
Il furry è bellissimo proprio perché ha sottoculture sessuali diverse, va contro i pregiudizi, approva l'amore interrazziale, l'amore omosessuale e la bellezza.
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Supporta chi ha difetti, variazioni, fa luce su aspetti metaforici di una persona (felini perché ricordano gli occhi seducenti, una pecora magari perché ha l'aria tenera, ecc) così come supporta tutte le culture (si disegnano ghepardi per interesse in culture africane, puma o aquile per interesse sui nativi americani, gatti norvegesi ed egiziani, ecc).
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E' anche allora insensibile ed ignorante criticare il furry.
Perché giudichi l'esterno, giudichi una cultura, giudichi sessualmente.
Giudichi tutta la creatività che rappresenta.
Insomma, il furry per me E' VITA, E' ISPIRAZIONE.
Non mi vergogno di farne parte, come di amare pure l'arte erotica furry.
Certo, non dico che mi dia fastidio chi ancora critichi questo mio aspetto, ma continuerò ad essere un cerbiatto alato, così come non smetterò di disegnare le mie micette ballerine e di etnie diverse.
Il furry E' NATO con me, sono ARTISTA FURRY con orgoglio ed amore profondo.

12 maggio 2018

Giudizio e Scontro

Fa tanto male bambina?
Fa quanto tanto male?
Ancora una volta fa quel male
E allora ti perdi
Ti perdi annullandoti 
per sentire meno male
Vincono loro
senza saperlo


E' una lotta senza saperne il merito
Una lotta di entrambe le colpe
Una lotta di entrambi i meriti
Nel silenzio
Nel vuoto

Ne sento il bisogno, è difficile.

Non mi interessa se passerò per vittima o altro, quindi mi sfogo.

Nessuno è tenuto a leggere più avanti, ne' a rispondere.

Non mi interessa nemmeno se mi darete della depressa, perché so che in quel caso la vostra è ipocrisia, il voler negare che esistano ricadute come regola umana.

Anche perché le cose per uscire fuori da tutte le emozioni e pensieri negativi le sto facendo, lentamente ma le sto facendo.

E' difficile quando sei sola, nella casa del tuo ormai ex partner.

E' difficile stare con una persona a cui ancora vuoi bene ma che sai benissimo sia dannosa ed inutile conviverci ancora.

Siamo troppo diversi, e non mi sembra di essere compresa da lui.

E' difficile quando ancora senti intorno a te gente criticarti ed usarti.

E' difficile quando nemmeno puoi avere la possibilità di disegnare come tanti mesi fa ormai, perché non hai ancora un lavoro.

Ma lo stai cercando, quasi ogni giorno, usando un telefono casalingo perché i cellulari non sono mai stati i tuoi mezzi di comunicazioni preferiti.

E' difficile quando sai benissimo di avere un'autostima di merda, un carattere di merda.

E' difficile quando te stessa non capisci se sei gradita sul serio alle persone che sembrano gradirti, perché queste poi dal nulla scompaiono, o sembrano usarti solo per divertimento.

E' difficile capire cosa vuole la società da te.

E' difficile credere ai sogni, perché ti senti trattata da completa idiota.

E' difficile non andare oltre, e nello stesso tempo non piangere per stress.

E' difficile guardare per me la gente in faccia.

Con lui nemmeno funziona, mi dice di essere un maschiaccio, una donna confusa, ambigua, strana, e nelle ultime settimane, manipolatrice e che non sa amare.

Perché non ho avuto un'educazione, perché non ho avuto dei genitori, perché sto sempre per i fatti miei e silenziosa, perché quello e quell'altro.

Scusami se sono così, ma anche tu hai dei difetti, e continui a negarli.

Se sai che non andiamo d'accordo, perché allora mi dici di volermi lasciare, e poi dopo ti penti e dopo fai lo speranzoso perché pensi che io voglia tornare con te?

Io se trovo un alloggio me ne vado, lo hai deciso anche tu questo, volevi buttarmi via dalla tua vita ormai da un anno.

Lo hai deciso tu di non portarmi rispetto nel far entrare ancora quella stronza nella nostra vita, di fare pace con quella traditrice della tua ex, di avere "amici" che ti parlano alle spalle, che non hanno a cuore il tuo progetto musicale.

Sei stato tu a dirmi ogni volta "Ma a trent'anni sarai ancora lì a disegnare?" e "Tanto si morirà tutti, inutile che fai quelle cose"

E ci stavo anche per credere, uccidendo quel poco di autostima che avevo.

Sì è vero che nei primi anni avevo meno voglia di fare le cose, ma sono anemica, e spesso facile a depressioni, sai ero uscita da pochissimo da tre relazioni recenti con stronzi che mi stavano distruggendo l'autostima, forse ci stavano riuscendo, se io stessa all'ultimo non avessi avuto il coraggio di mandarlo a quel paese di mattina davanti alla sua nuova fiamma, nella sua auto.

Sì è vero che avevo momenti di pigrizia, ma son sempre stata introversa ed apatica, ed il caldo mi faceva davvero innervosire e stancare.

Sì è vero che spesso ero nervosa, ma ti ricordo che ho avuto un lungo periodo di controlli medici, madre che ancora mi faceva sensi di colpa strani, e talvolta mia zia ricompariva con altre storie del passato. Inoltre tu te ne uscivi con lamentele assurde sul mio modo di fare amicizia e sui miei amici, che anche loro han visto, son stati testimoni.

E mi danno ragione, anche se una parte di me comincia davvero a credere che forse, come dici tu, son pazze pure loro, perché io son da curare dallo psichiatra mentre tu problemi non ne hai, perché è normale incazzarsi con me per aver sentito dire dalla mia amica "Oh vieni a farmi le cose" (masturbami) davanti a te, mentre io e lei eravamo lì prima, dietro la tua stanza, a vederci un film, come solito io faccio, urlandomi anche che ti stavo prendendo per il culo, che nascondevo qualcosa perché mi dichiaro bisessuale e perché ho un handicap all'udito.

E' difficile per me da una vita non ricadere nel sentirmi in colpa.

E' stato difficile per me essere me stessa come adesso.

E' difficile aver fiducia di te, perché io non ne vedo, continui a pensare cose ambigue anche quando ti ripeto che non c'è niente di quello che pensi.

In amore ci vuole fiducia, e comprensione, cosa che non mi sembra tu disponga nei miei confronti. I regali e il cibo non c'entrano niente. Anche qualcuno che tu sai, il mio caro zio, mi faceva moine e dava soldi, ma poi sai che mi ha fatto.

E no, smetti di dire che sei l'unico buono, che non trovo altri come te, perché non è affatto vero, e smetti di dare ragione ai miei ex, che manco conosci, a dare ragione a chi mi insultava dandomi della troia.

E smetti anche di dire che non ci ho mai provato, a risolvere i nostri problemi.

Smetti allora di criticarmi.

E' difficile sentire di essere amata, quando sento di non essere nulla di speciale per te.

Il Caos e l'Ordine

Finalmente si era svegliata, la misteriosa signora.
Alexia si curò di lei finché non si destasse dal sonno durato qualche ora.
"Adesso dimmi dove sono le mie amiche e lasciaci andare" ordinò.
"Tu, piccola arrogante..." sussurrò la signora un po' intontita.
"Guarda che ho quel libro con me, posso fare in modo che ti ricada addosso un'altra volta" disse ironicamente Alexia, sorridendo, ma con tono quasi severo.
"Okay, va bene! Sono sempre in quel letto lassù, non si sono mai mosse da lì... Potete andarvene via, sì, meglio se sparite, ecco..." rispose la signora guardando infastidita Alexia.
"Bene... Ma qualcosa non va?" chiese la bambina dai capelli color fiamma.
La signora fece come una faccia stupita. "Oh, non credo tu capisca."
Alexia continuò a fissarla.
"Tu sei solo una bambina, non puoi capire i dilemmi di una signorina"
Alexia capì allora che non era stata moglie di qualcuno, come invece ipoteticamente dissero le sue amiche, agli inizi di tutta la storia.
"Dai bambini si può sempre imparare, e poi mai dire mai..." continuò Alexia.
"E va bene hai vinto!" esclamò la misteriosa ragazza stizzita.
"Vedi, quel tavolino era mio, ed è un oggetto magico, così come lo sono tutte le cose dentro questa casa fatiscente... Evidentemente se voi siete qui è perché avete avuto, o meglio, ha avuto sfortuna l'oggetto a tornare da me."
Alexia riflettè. "Sì, in effetti ricordo che la streg.. Ehm Furys lo aveva comprato da qualche giorno, aveva detto di averlo preso in un negozio d'antiquariato... Ma allora come mai solo da noi si è 'attivato'?"
"Perché è un tavolo molto sensibile, e molto intelligente: non si sarebbe mai mosso da un negozio, e probabilmente avrà sentito solo in quel dato momento di tornare a casa."
"Quindi lei non è un fantasma, ma una strega?" chiese ancora Alexia.
"Io sono sempre un fantasma, solo in senso metaforico, se la si vuol vedere così... Strega non so, però la casa e tutto ciò che mi appartiene è come se fosse dotato di vita propria."
"Allora questo spiega perché non si fa vedere mai" disse Alexia "Lei deve stare dietro a tutti questi oggetti, ed ha paura che la vedano come una strega"
"Io n-non sono una strega" disse la signorina ancora stizzita.
"Perché in realtà lei ha un sacco di anni, e per non far notare il suo essere immortale si nasconde in questa casa dall'aspetto rovinato dal tempo..."
"Smettila sciocca, se te ne vuoi andare vai, non voglio più sentire certi discorsi!" disse con una leggera aggressività la ragazza.
"Io me ne vado certo, ma tornerò, io e le mie amiche, perché stai pur tranquilla che nessun altro saprà del segreto" confermò Alexia.
"Come potrei essere sicura di ciò che dici, qua girano facilmente le malelingue"
"Perché dico che puoi fidarti, poiché lascerò qui il tuo tavolino, e perché solo per qualche notte, verremmo a farti visita, di nascosto. Io e le mie amiche abbiamo nella nostra casa il figlio di una strega, ed una mia zia adottiva è strega pure lei. Sappiamo cosa significa."
La signora fece una faccia sorpresa ma allo stesso tempo sembrava più rassicurata, osservando poi la piccola furetta bambina dai lunghi capelli color fiamma portare giù dalle scale le sue due amiche e la cuginetta.
"Avrò la tua parola su tutto questo?" chiese ancora la misteriosa ragazza un po' ansiosa.
"Sì, avrai la mia parola." confermò Alexia.
Erano mattino inoltrato, e velocemente le quattro bambine corsero verso casa. Era un po' un caos per via del tempo burrascoso della notte passata.
"Finalmente! Dove eravate fino ad ora?" chiese Furys.
"Stavamo andando a chiedere come stavano gli altri" rispose Chapette.
"Si direbbe quasi che abbiate fatto qualche lotta... Vabbeh, non voglio sapere cosa realmente abbiate fatto, ma non aspettatevi che io creda al vostro altruismo disinteressato..."
"Ma..." disse Mina.
"Su, entrate e pulite 'sto casino, datevi da fare" ordinò Furys, guardando storto anche il fidanzato Lillo che fischiettava con la bocca.
"A proposito, è sparito un tavolo che avevo comprato... Mannaggia, era così bello e originale!"
Alexia sorrise.

ARTWORKS 2017_PARTE 22

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Tutti pensavano che la battuta fosse tra me ed il mio (quasi) ex, ma in realtà è una vignetta autoironica. Spesso nelle mie auto-rappresentazioni io parlo con voci senza un'identità e aspetto...
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La mia versione furrosa centrale in alcuni suoi pensieri profondi.
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Era il giorno del Ringraziamento. Qui son ritratti il povero Shaggy 2Dope ed Anybody Killa.
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Altro tributo grafico al duo Anybody Killa-Blaze Ya Dead Homie conosciuto come Drive-by. Qui son rappresentati come agli albori e senza facepaint.
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Una coppietta di LadyKittie col suo amato SirCat. Onde evitare equivoci (sob) quello sotto è un maschio, non una femmina. Perché anche i ragazzi e uomini portano i capelli lunghi, non è prerogativa solo delle donzelle, così come l'inverso, ovvero le tipe dai capelli cortissimi, pure loro molto belle (esempio le ragazze zulu), che anche io ne disegno, quindi meno vedo 'sti pregiudizi del cazzo meglio è.
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Una LadyKittie che ha visto qualcosa che l'ha fatta innamorare subito.
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Una LadyKittie ed una lupacchiotta a confronto. Dopotutto prima della mia mania delle donzelle felinizzate avevo come tendenza a disegnare donne lupo, giustamente...
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Una madre lupo disgraziata.
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Una LadyKittie adolescente.
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Altra LadyKittie, un po' più in avanti di età alla precedente, che ballicchia.
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I principali artisti della Psychopatic Records (alcuni ormai ex) disegnati in piccolo e come gatti: Shaggy 2Dope, Violent J (ultimi due come duo, Insane Clown Posse), Monoxide Child, Jamie Madrox (ultimi due come duo, Twiztid), Blaze Ya Dead Homie, Anybody Killa (ultimi due come duo, Drive-by) e Boondox the Scarecrow.

ARTWORKS 2017_PARTE 21

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Ennesima mia versione Puppet di Violent J degli Insane Clown Posse. Il titolo si rifà ad una loro song tra le tante che preferisco.
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Anybody Killa colorato a pennarello. Sì il rosso mi stava morendo...
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Ancora Violent J nella mia versione a pupazzetto, stavolta a colori (pennarelli).
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Shaggy 2Dope come era agli albori, vestiti un po' reinventati, colorato a pennarello. Vabbeh, fare le armi bianche gigantesche è un mio vezzo artistico.
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Non poteva mancare ovviamente anche Blaze Ya Dead Homie colorato, sempre a pennarello...
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Una mia LadyKittie a colori, rappresentante una celebrazione pagana del solstizio inverno.
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Un mio autoritratto (non furry/animalesco) un po' stupidotto, in contrasto con lo sfondo che è del mio colore preferito. Sempre pennarello, peccato che pure quel colore me stava a morì tra le mani.
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Altro autoritratto, furroso ma più sul quasi realistico allo stesso tempo.
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Due miei alter-ego che si incontrano: la Cerby (a sinistra) e Maddy Mad (medie-superiori).
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Son famosa tra le tante cose, per avere al collo ed addosso un sacco di pendenti e ciondoli. Quindi se capita che ne ho due od uno solo, qualcuno si fa paranoie...
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Non penso servano spiegazioni qui...

Ironie della vita musicali traumatiche con Blahzay Roze: che fine hai fatto? In caso di storie di abusi sulle donne…

Non son riuscita a dormire, ma ormai il sonno mi è passato del tutto. Parlando finalmente con la mia amica fumettista dopo tantissimo temp...