E dopo gli anni settanta, ottanta e novanta, non potevamo che fare qualcosa che ricordasse il decennio dopo. Certo, questa è sempre un'edizione, uscita invece con quattro anni in più di una decade, e comprata da me da qualche anno, ma comprende gran parte delle tante canzoni che amo di questo artista.
Non spiegherò di questo artista perché già ne parlai in articoli passati, ma posso però raccontare una cosa che non ho invece ancora fatto sapere, e cioè come è stato per me nel passato. Gran parte sa che anche se solo ultimamente sembravo occuparmi del mondo juggalo e dintorni, in realtà conoscevo questo mondo già da adolescente, grazie alla mia passione per la cinematografia dell'orrore. Da lì conobbi la canzone degli Insane Clown Posse "The Boogie Man" (1997) e poi vidi sempre caso, il videoclip di questi con i Twiztid, "We Won't Die" (2000): nel videoclip, non c'erano solo loro quattro, ma anche Blaze e ABK. Purtroppo, avendo sempre più interesse nel sapere del successivo gruppo scovato per caso grazie ad un mio compagno di classe quasi-amico, dalle origini messicane, cioè gli Slipknot, non andai ad approfondire ulteriormente. Però ricordavo Boondox, sempre dell'etichetta Psychopatic, e difatti fu uno dei primi che mi ritornò in mente in questi anni. Non sapevo quindi che si chiamasse James Lowery, come si truccava (nel video si scorge a malapena, ed ha un'accetta in mano, verso la fine, mentre Blaze aveva una calza di nylon come agli alborissimi, quindi nemmeno io trucco da Blaze Ya Dead Homie famoso), e nemmeno che fosse nativo-americano. Sì, l'ho scritto in post precedenti, ma voglio comunque farlo presente anche ai pigroni che leggono. In realtà non sarebbe l'unico, perché anche Shaggy lo è (per metà), ma ABK fa notare questa sua heritage in modo molto evidente rispetto al collega mezzo polacco (sì Shaggy sempre). Ma non è per questo motivo che mi piace ABK, quanto più per i suoi testi e modus operandi nel cantare/rappare: ABK ha un difetto vocale, una sorta di lisp/sigmatismo/s moscia/zeppola che lo rende unico nel suo genere. Inutile dire quasi che mi piace anche per quando fa quei versi e risatine improvvise quasi a pazzo, quindi potete ben capire come questo non possa averlo tra i miei preferiti. Ovviamente, anche Shaggy e Violent degli Insane Clown Posse, suoi colleghi, fanno la stessa cosa, ma ABK è meno isterico, meno aggressivo, ha i toni più dolci e sottili. Altra cosa che mi piace, sono le gran varietà che ha nelle sue canzoni, l'essere autore lui stesso dei suoi testi (Blaze canta per la maggior parte testi altrui) e le uniche cover fatte, son di famosi e melodici pezzi rock di più di trent'anni fa. Ed ultima, lui era già un artista musicale molto prima di entrare nella PSY, scriveva già i testi dall'età di tredici anni, suonava nel garage per qualche anno dopo, e difatti ho ascoltato anche le rare tracce dei vecchi dischi, e non solo mi piacquero perché grezze, ma anche per la variazione dei sounds.
Poi vabbeh, de gustibus, ma a me la sua voce fa troppo impazzì (preferisco essere sincera su questa cosa e non vedo cosa ci sia di male, e non in senso negativo), e non poco: troppo. E non solo quella.
Seppur quindi breve tra tutti quelli che ho, è entrato come una freccia veloce dentro il mio cuoricino (fatemi fare pure il collegamento metaforico), per tutte queste cose ed anche per un'altra: una canzone che descriverò più avanti, che ormai ritengo simbolo per ricordare il mio nonno scomparso l'anno scorso.
Davanti. Non potevo non farlo presentare dalla mini me pupazzo.
E per scegliere posa e foto ho dovuto dannare un poco. Spero che queste vadano bene.
PRIMA TRACCIA:" INTRO"
Ah, voglio informare, che questo disco, per vari motivi, ho potuto godermelo solo ieri, anche se lo ha dall'anno scorso, quindi sentirmi questo intro per la prima volta mi ha stupito parecchio.
Purtroppo l'intro si trova su Youtube assieme al disco intero, e dura 48 secondi esatti: tra una canzone e l'altra infatti non ci sono pause. Comunque sia l'intro potete sentirvelo benissimo anche da soli dopo aver letto questa analisi, cercando su Youtube, è facilmente reperibile.
Quarantotto secondi che iniziano con lui che fa lalalalalalalalalalalalalalalalalalala, poi uno stacco tipico degli intri delle sue canzoni dove sussurra come un serpente (vi assicuro che non è uscito da un manicomio), e sembra di sentire delle gocce, che accompagnano la voce sconosciuta di una tizia che parla una lingua indigena, ed un lupo sentito in lontananza, le gocce sembrano anche tamburi, poi i risucchi a serpenti, un cane (od un puma?) ed un suono di qualche coltello che taglia l'aria (si spera). Ah no, sembrano ossa, ed un tizio urla dolorante, forse colpito alla schiena, e di nuovo ABK fare lalalalalalalala, poi ticchettio di orologio, una bomba, e lui (credo) dire:" What a fuck?"
Giuro mi sto contenendo dal ridere, questa intro è troppo divertente!
Non ce l'ho fatta, sto ridendo, ma perché adoro da morire.
SECONDA TRACCIA:" BOMBS ON YOU"
Ecco, le canzoni partono e c'è un ritmo incalzante, e una voce in sottofondo dire Tell me what a killa o qualcosa del genere, e ABK canta, con voce molto viva e leggermente aggressiva e nello stesso tempo molto rilassata e dolce. Sembra di sentire tre di lui rappare assieme. Poi si sentono giri di dischi flipfliptricc. Si sentono anche suoni bassi e pesanti, poi esplosioni. Tutto va a ritmo, poi lui fa ah ah ah in sottofondo e di nuovo il trio di voce e il fruscìo di disco.
Pure questa mi piace, perché mi ricorda anche la pioggia (una scena del tipo lui che avanza con i suoi amici sotto un'incessante pioggia).
TERZA TRACCIA:" GET DOWN"
Subitissimo questa, dei cori fare ehy ehy ehy. Lui reppa, si sente ogni tanto eh eh ah ah. Poi un lalalalalala e Shaggy urlare Get Down! ed una voce bassa maschile fare ecco a ripetizione. Esplosioni, cani abbaianti, cavalli imbizzarriti. Ogni tanto si sente lui dire qualcosa sotto lui stesso che canta, voce di una donna, lui che fuma e dice "Feel good" tossendo. Di nuovo il boom, Shaggy, un urlo isterico, un cavallo. Reppa Shaggy isterico nella pausa, un sibilo di gas, risatina di Killa, il lalalallalala, Shaggy, urli, esplosioni, Shaggy col ritornello, grido secco, bassa voce maschia da gigante, esplosione... Tra le mie preferite, così cartoonesca da farmi sempre immaginare ABK andare in qualche città fantasma e trovarci il caos, camminando a passi larghi, facendo mostra di ombre lunghe, e Shaggy correre con un cavallo pazzo tra cani isterici e disseminate bombe tipo nucleare.
Cazzo quanto amo 'sto pezzo, si vede? Mi diverte ogni volta perché l'immaginazione è immediata. Perché la trovo perfetta per moltissime, moltissime scene e gag mie mentali. A volte l'ho vista perfetta per immaginare il mio Pazyzy. Chissà loro poi come si son divertiti nel farla.
QUARTA TRACCIA:" GANG RELATED"
Lui parla e si sentono suoni da giardini. E' molto arrabbiato, e sembra più di sentire dei simil-violini bassi, e un po' Violent aggiungersi a poco, con voci sussurrate in sottofondo. Mi sembra di sentire anche Blaze fare hey hey, poi una batteria. I suoni sempre più pericolosamente minacciosi. Anche questa tra le mie preferite, molto, molto incalzante. Un mothafacko e ritmi lenti, poi ABK che ripete Gang Related! Versi, suoni carrichissimi e cupi, botte, e loro cantare tutti assieme, me li immagino già farlo su un palco traballante. Shaggy ride, poi grida isterico, parlando. Poi dice facko facko facko mentre Violent J con la sua bellissima voce calda ma cupa ripete una frase, poi di nuovo il caos minaccioso tornare alla ribalta, come se continuassero in marcia su qualche strada...
Tra le mie super preferite, mi piace anche per le parti di Violent J e Shaggy 2Dope.
QUINTA TRACCIA:" CAN'T HELP IT"
Sonaglini, una donna dire oh oh oh. Poi il mio pezzo stra-stra-stra preferito: ABK reppa ma un coro sotto con la sua voce fa "I can't help iiiit" scandito bene. Il ritmo mi ricorda molto quello rock misto all'hip hop, tutto alla sua più grande carica. Esplosioni da botti, un mugulio, una voce estranea maschile incalzarlo, lui che torna a dare la carica al pubblico, perché sì, mi sono sempre immaginata lui con un grosso pubblico ripetere il ritornello con gran passione. Poi di nuovo quei sonaglini, poi i suoni acuti da invisibile pericolo. Lui reppe ancora, il ritmo torna, a passetti, di nuovo la doppia voce, tossisce la voce secondaria, poi dice naturally e grida UAAAAAAAAAAAAH AAAH AAH AH AH come se volasse da chissà quale razzo. Poi tutto si calma in poco a mo' di filastrocca allegra, scandendo "My apologizeeeee...". Nella mia fantasia, il suo pubblico e' di soli Kokopelli saltellanti.
Anche questa tra le mie stra-stra-stra preferite sue: mi sa che mi ripeterò...
SESTA TRACCIA:" LAST CHANCE"
Stavolta più calma, sembra di essere di notte. Sussurri, suonini dolci appunto che sembra di stare ad un tramonto. Sembra una canzone del duemila massimo. C'è sempre quel ritmo da battiti di mano a ritmo violenti: mai sopportato ma questa canzone lo smorza, accompagnato da una chitarra dolce in sottofondo. Si sente molto la sua lisp, ma non importa, ti trasporta lo stesso, sembra quasi parlarti a conforto. Ogni tanto c'è questa seconda sua voce sussurrare qualcosa del testo. Sembra malinconico e ripete alcuni pezzi del testo, come "One Legend", poi grida (non in toni alti), e una voce maschile sentita anche prima ripete "Hey Hey Hey!". Un suono che ricorda i flauti delle canzoni ispirate a quella nativo americane, assieme a suoni digitali anni novanta-duemila. Finisce sempre più dolcemente.
Musicalmente non troppo tra le mie preferite, ma voglio ricordare ancora un bellissimo pezzo del suo testo, che come dicevo ad inizio articolo, è molto importante per me perché questa canzone è dedicata alle persone che perdiamo nella nostra vita e che appunto vorremmo rivedere ancora una volta.
"If I could see your face in front of me once again, The room would brighten up and the world would see me grin."
In questo caso, visto che ancora loro mi mancano, è dedicata ai miei nonni Giannetto e Franco.
SETTIMA TRACCIA:" GHETTO NEIGHBOR"
Suoni digitali acuti a ripetizione ed alternati. Poi si sente ABK, abbastanza calmo il ritmo, ma lui più veloce e carico, sembra arrabbiato, quasi litigasse con qualcuno. Poi la parte rock, puramente rockeggiante di chitarre e bassi, accompagnata da Violent J, e dopo ritmo-pausa con la sola voce di Monoxide (Twiztid). Di nuovo i suoni, le chitarre, i bassi, i cori, la voce di Violent e ABK. Poi reppa veloce un certo Paris (non so chi sia, ma non credo faccia parte dell'etichetta, probabilmente una guest), e dopo minutini veloci finisce per reppare a fiato corto con chitarre pesantissime per finire la sua parte. Ricomincia il trio, e continuano fino alla fine il ritornello, per lasciare le chitarre/bassi sempre più pesanti e violente, con ABK sempre più arrabbiato, cori più focosi, Violent più appassionato.
Pure questa tra le mie preferite.
OTTAVA TRACCIA:" GRIND TO THE FLOW"
Molto calma questa. Suonini digitali dolcini, e ABK reppa e basta, sussurrando ogni volta in modo quasi da fiato corto (non vorrei dire ma sembra che quasi sia altro). Sonini strani, un yeash yeash! in sottofondo. Rpete il ritornello, poi grida ad eco uaklhaahahahahahahahapahaoahaoahao. Ci sono dei cori/suoni molto armoniosi mentre lui parla.
Non tra le mie preferite ma mi diverte tanto sentirla, con quei suoni.
Ah, a volte guardando il video, penso una cosa come." Ecco questa sono io quando disegno i miei personaggi e questi litigano con me perché non disegno loro abbastanza".
NONA TRACCIA:" PEACE PIPE"
Risucchi e voci rauche da mostricciatoli isterici. Poi la canzone, molto, molto, molto calma. Tintinni da polverine di Trilli (non uccidermi fatina), e sembra di essere in un salottino con le stelline da favoletta magica. Si sente lui fumare e tossire (aha ah) in sottofondo, e versi tipo uha uha. Poi canta con la vocina super dolciosa da zuccheri accompagnato da suoni di flauto notturni. Poi un aaaaaaaaaaaah fatato. Parla, a "smoke smoke" fa eco una voce acutissima ma bassa. Sembra di essere come a quelle serate al fuoco di notte ad osservare le stelle. I flauti si fanno più evidenti e si capisce essere quelli nativo americani, e di nuovo lui a tossire mentre parla, e chitarrate dolci.
Stranamente, questa mi piace assai, mi rilassa e mi fa stare bene.
DECIMA TRACCIA:" OH NO"
Sembra una barca che va a fondo, e difatti lui dice "Oh no no oh no non oh-hoh no" (ahaha). Insomma, comincia a reppare veloce, ma quando dice ancora oh no no oh-oh oh sembra molto disperato, e c'è lo stacco molto calmo con la sua voce come sentita sott'acqua e molto molto zuccherosa, e lui con voce normale che sembra quella di un ragazzino, e di nuovo le due che si alternano, per poi fare eco dentro questa mia acqua immaginaria. Poi la sua voce super dolcina diventa comincia a scaldarsi di rabbia, ed ecco oooh no ooh no oh-oh-oh no e suoni bassi molto cupi, suoni di tagli, spari (molto bassi) e lui che grida come arrabbiatissimo (ma sempre con toni non troppo aggressivi) "you can't sthap me!"a ripetizione finché finisce la canzone (ho fatto rima di nuovo, azz).
Anche questa mi piace molto, non so dire perché però. Forse perché sembra la metafora di un pericolo personale in agguato?
UNDICESIMA TRACCIA:" ON MY WAY"
Se non ricordo male, forse una cover. Batteria, flauti, chitarre/bassi dolci, molto dolci e malinconici, flauti ancora, ABK parla, voce ogni tanto con eco e sdoppiata, poi canta, e non male, certo accompagnato, ma con molto trasporto, ti senti come volare quasi. Poi i cori urlare "FAMILY! FAMILY! FAMILY!"(riferimento ai fan juggalos, è molto comune trovare lui dire cose come "My Juggalos and Juggalettes! in modo molto caloroso ed intimo), di nuovo batteria, basso e chitarra, e questa voce sua accompagnare lui reppare velocemente, poi assoli duri e graffianti, e tutte le voci assieme, batteria, sussurri, batteria perfetta, voce a poco fiato, stacchi, batteria, chitarre, flauti, poi un bel lungo assolo appassionatissimo e vario, e voce sua sempre più calorosa e sognante, il coro "FAMILY FAMILY FAMILY...", batteria e così via...
Tra le mie preferite, quando la ascolto mi sento beh... Come se il mio cuore cominciasse a volare chissà dove, super gaio, ma in senso super positivo, e quando ascolto questa song, non so perché, ma ho sempre questa immagine di James che vede davanti a sé un uccello che vola al rallentatore. Ed è anche sottofondo di alcune mie illustrazioni e scene mentali romantico-erotiche drammatiche.
DODICESIMA TRACCIA:" STICKY ICKY SITUATION"
Sussurri appena impercettibili, si sente Violent, un suono che non so definire da canzone funky, come il ritmo stesso, ed un suono che si aggiunge, un po' come un pulsante al neon (non so come definirlo oh) e si aggiunge Blaze, il caro collega di ABK che continua il testo con i suoi toni alti pompati. Poi viene Violent J col suo tipico timbro graffiante. Il ritmo è quasi sempre regolare, ed incalzante, molto funky, come già detto. Poi si aggiunge Blaze, con la sua voce che mi sembra quasi una sorta di allegro Afroman (sto scherzando), e poi Esham (loro ex collega ed ispiratore tra i più importanti di insomma tutto il genere horrorcore). ABK fa vocine basse sotto l'ultimo, e finisce così la song.
Mi piace anche questa perché variano molto nelle voci, e il suond non è male, visto che a me non dispiace la roba che ricorda molto il funky.
TREDICESIMA TRACCIA:" HEY Y'ALL"
Si sente un uomo cantare "Heya Heya Heya" e si capisce essere un nativo americano (non so chi) cantare, cadenzato da sonini da strumenti tradizionali locali e digitali. Poi dei flauti, e ABK comincia, accompagnando i primi suoni, ed un'incalzante basso/chitarra (non so definire bene quale delle due) dai toni bassi ma graffianti e pesanti, che sembrano andare a ritmo di passi. Poi la voce armoniosa di Violent che sussurra in modo dolce "Hey y'all" più volte. Poi torna ABK e l'uomo dell'inizio a ritmo. Di nuovo Violent, che va a turno dopo ABK che sembra gridare qualcosa come se desse fastidio, come se stesse parlando a qualcuno, raccontare una vicenda, insomma "Spread the word". Finisce la song solo con Violent e l'uomo nativo accompagnare a turni i suoni digitali, ed i flauti che sembrano quasi versi di uccelli.
Mi piace molto assai questa più per il messaggio che per la song (comunque molto carina, specie per i bassi pesanti a mo' di passi... Perché sto parlando in rima maledizione...), un messaggio appunto anti-razzista, ed anche per il video che fa capire lo stesso messaggio del testo (mi piacciono molto anche i personaggi mostrati, così come i due ragazzini che giocano a rincorrersi per i ghetti), ed il mondo in cui ABK fa da apricampo/portavoce dei numerosi giovani dietro è molto bello, per come la vedo io. E' un peccato infatti che questa canzone, e lo stesso artista, non siano molto conosciuti, sigh sob.
Ah quelli che vedete ad inzio video sono Blaze e The Roc (amico di Blaze anche lui): quello col cerone e finto sangue e rossetto nero è Blaze Ya Dead Homie (un vero simpaticone, dico seriamente).
QUATTORDICESIMA TRACCIA:" NERVOUS"
Calmissima, ma dedicata ai fans (vi dissi prima che lui è molto affezionato a loro), il tema è appunto molto personale e spiega come si sente sul palco. E' molto parlata e si sentono cori da stadio, ed una voce femminile molto sensuale e calma. I cori son molto calorosi, ma ABK parla un po' affaticato. Mi ricorda alcune canzoni sullo stesso tempo di più di dieci anni fa. ABK accompagna anche il finale del coro della tizia, ripetendo le sue parole. "I'm just nervous" dice, con voce senza modificazioni, quindi col suo difetto ben evidente. Poi dopo ha la voce più pulita, e con gli echi. Sembra di essere sotto delle luci da spalto, si sentono ticchetti nervosi.
Nel video, il tizio con cui ha la stretta di mano e simil abbraccio è Blaze, e quelli con cui fa il pugno minuti dopo, a scene colorate, sono Bonez (il tizio con fascia ed occhiali, sudamericano), Violent (in alto, cerone e trucco da pagliaccio) e Shaggy (quello a destra in basso, con cerone trucco da pagliaccio, magro).
QUINDICESIMA TRACCIA:" MOMMY'S DOING DRUGS"
Un suono di violino acutissimo, ABK grida "whhhhhooooooohhhhh!" e comincia la canzone, che ha un che di malinconico nonostante il ritmo. La voce femminile è un po' triste, e loro ripetono assieme le frasi, come a chiedere a qualcuno cosa stia accadendo. ABK ogni tanto sembra un po' arrabbiato. Sempre il violino e lei, con ABK. Il ritmo è a scatti come schiaffi. Poi il violino si trasforma in un sono tragico e digitale, come un pianto o qualcosa del genere, pioggia digitale nella mia mente. ABK parla, e lei finisce la frase con enfasi vocale. Quando finisce tutto, ABK fa una risatina isterica ma non troppo, sembra più come un folletto, ed anche un po' sofferta quasi sarcastica.
Questa mi piace perché nonostante il digitale, mi fa pensare a qualcosa di triste che sta accadendo, quindi perfetta per gran parte delle mie storie ed illustrazioni. Poi mi piace troppo il suono del violino, anche quando viene trasfigurato, perché reso più tragico.
SEDICESIMA TRACCIA:" STICK AND MOVE"
Violent apre questa song, e poi continua ABK. Qui si sente molto il suo difetto, e forse perché fu una delle prime canzoni (nel video originale era molto giovane). Si sentono voci e via alle chitarre, batteria, bassi taglienti, e ABK accompagnare gridando il ritornello, per fare pausa reppando. Ogni tanto si sente lui a voce bassa fare versetti. Chitarra bassa, poi potente, Violent incalza ABK, e pausa, ABK dice una frase, continua Violent col ritornello. Tutto continua così, sempre più graffiante e violento.
Tra le mie preferite, e mi piace come ballicchiava (sì, mi piace, nun me rompete su questo) quando faceva il ritornello in questo vecchio videoclip, dopo o durante le scene coi fan che facevano il pogo sotto il palco.
DICIASSETTESIMA TRACCIA:" COME OUT AND PLAY"
Sembra un microfono battuto, poi schiocchi di dita, e voci di nativi americani che cantano. Di nuovo questi suoni, poi stop ai canti che lasciano il posto ad ABK, con suoni digitali in aggiunta che cambiano scoprendo il ritmo a poco a poco mentre lui reppa. Poi Violent canta con voce dolce e serena, con la voce bassa di ABK. Continua solo ABK, e si sente la sua ovce in basso fare urletti come "Whooohoooo!". Poi attacca Jamie Madrox (Twiztid), e di nuovo Violent con Jamie a voce bassa, ripetere le frasi dopo, di nuovo Violent e ABK fare come Jamie, e incalzanti in sottofondo farsi strada i nativi iniziali. Poi finisce tutto con solo ABK ripetere le parole dell'ultima frase.
DICIOTTESIMA TRACCIA:" LOSE CONTROL"
Tra le mie stra-stra-stra preferite, molto, molto metal,(più di Stick and Move). C'è un suono traballante, poi ABK reppare e gridare al tempo di chitarre e batteria super violenti, e in certi momenti a toni molto arrabbiati. Tutto è così, e ci sono cori aggiunti alla sua seconda voce che grida. Anche mentre reppa le chitarre e bassi sono super pesanti. Poi un suono tipo allarme, forte allarme, sembra di stare in una barca che affonda, tutto il caos intorno, e lui che canta con voce a tratti allarmata... Poi alla fine di tutto il ritmo pompato, un'esplosione.
Non posso negare che quando la sento mi viene una voglia matta di scatenarmi.
DICIANNOVESIMA TRACCIA:" IN THE CITY"
Cover di un film che piace molto a lui, e registrazione di una scena del film. Poi parte tutto, chitarre, batteria e bassi della band Zug Izland (band rock-metal che fa parte dell'etichetta degli Insane Clown Posse, Twiztid, Blaze Ya Dead Homie, Boondox ed appunto ABK). Ho sentito l'originale, e feci sentire questa versione ad un conoscente fan del film e canzone originale, e mi disse che, tra tutte le dover sentite, la sua le superava tutte. ABK qui ci mette però del suo, includendoci dei suoi "Whoopwhoop whoop whoop hey hey" come dedica ai fan (whoop whoop è un tipico saluto juggalo), e fa un ottimo lavoro con la voce, rendendola carica e passionale, come se stesse davvero guardando una città di notte dall'alto, cantando per la gente lì. La canzone finisce come gran parte delle canzoni rock-metal, come quando gli strumenti stanno per essere messi a riposo.
Ovviamente, seppur cover, rientra tra le mie preferite pure questa: ABK ha una notevole dote vocale da sognatore, c'è la band Zug Island (molto bravi), è un classico di fine anni settanta inizi ottanta, di un altrettanto famoso film (The Warriors, che son riuscita a vedermi solo quest'anno ahimè) di cui ABK si capisce questo essere tra i suoi preferiti (ha un tatuaggio con scritto "Warrior") e quando l'ascolto insomma, mi mette in pace col mondo, seppur con una certa malinconia.
Finish, e dirò una cosa: questa compilation secondo avrebbe dovuto mettere non venti, venticinque, ma trenta o più tracce, perché ci son tante altre sue canzoni che meritavano posto.
Jason V è lieto di presentarvi il mio terzo disco di oggi.
Ed il suo retro di copertina.
Questa rubrica continua, seppur in leggero ritardo, e mi accorgo che senza volerlo, col disco del primo giorno, del secondo e di questo, ho rappresentato tre decadi in senso cronologico.
Stavolta ho scelto infatti un disco storico degli anni '90, disco del temuto ed apprezzato nello stesso tempo e periodo di allora e di oggi, Brian Hugh Warner, più conosciuto col caricaturale nome artistico Marilyn Manson.
Prima che molti storgano il naso, sappiate che so benissimo anche io che questo cantante non abbia inventato di niente di nuovo, ma non si può negare che abbia mescolato certe arti culturali nel modo giusto, scioccando in modo da far ragionare alcune menti. Avrà fatto cazzate, è vero, ma chi non ne fa? E' pur sempre intelligente, così come è il suo essere artista, che voi rinneghiate o no. Può non piacere, ma non si può negare che abbia avuto un certo impatto sulla società (seppur in modo estremo e figurativo, anche se conoscendo certi gruppi nati nello stesso periodo, in europa, specialmente scandinava, direi mooooolto meno di questi ultimi) e con questo, risollevato alcuni problemi ancorati a questa, come il bigottismo, le armi libere, l'avidità, la perversione e così via.
Detto questo, quindi potete capire che per me è stato uno dei pilastri non solo musicali, ma anche un po' filosofici, non perché vedevo in lui qualcosa da imitare, ma un qualcuno che parlava per me. Per chi non sapesse nulla riguardo la sua più famosa biografia, Brian non ha avuto un'infanzia felice, aveva a cuore gli animali e ha conosciuto persone, pure vicini e famiglia, tormentati, mascherati da ipocrisia, felici solo apparentemente, rigidi su cosa anche io vedevo come normale, naturale, che hanno anche abusato o fatto sentire più volte lui a disagio, proprio come accadeva a me. Non mi piaceva Manson fisicamente (certo, lo ritenevo un bel ragazzo, ma esteticamente mi attraevano più gli altri componenti, conosciuti molto dopo aver sentito le sue canzoni dal disco compratomi proprio per interesse ad approfondire la sua estetica, oltre che per interesse musicale, insomma in parole povere, conoscere tutto il suo mondo dietro), ma ero interessata a sapere di più cosa provava in quelle situazioni, come vedeva la gente e altro.
Avrei quindi moltissimo, moltissimo da dire su di lui, ma è così tanto che non finirebbe più questa analisi, perché anche lui seppur scoperto verso i tredici anni (e poi anni dopo, verso i sedici-diciassette), ha fatto parte in pieno della mia vita. Da bambina già, mi fu presente, senza che io sapessi chi fosse, guardando un suo videoclip passato per caso sul canale MTV (prima che il famoso ex-canale di sola musica degenerasse, ahimè): era la canzone cover Tainted Love, e me lo ricordai proprio per la scena un po' umoristica del suo ex bassista Jeordie White aka Twiggy Ramirez (anni, tanti anni dopo, divenne senza che lo collegassi a questo ricordo, un mio interesse romantico dei sogni adolescenziali tipici) dove lui, andando a questa festa americana liceale, leva le cuffie ad un dj, per mettersele lui e far partire la canzoni del collega. Quando chiedevo a qualcuno allora, citando questa scena, di chi fosse questo video musicale e canzone, nessuno seppe rispondermi. Un giorno, dieci anni e più tardi, andai ad un negozio di dischi, e girovagando, trovai l'album che vedete in foto. Lo ricollegai ad un altro mio disco, regalatomi da mio padre, di quelli masterizzati. Infatti Manson lo avevo già ai miei tredici anni, solo che quando cercavo di sentirlo, mia zia mi guardava severamente, vietandomi di ascoltarmi quel disco. Arrivai ad avere paura letteralmente di metterlo sotto la puntina, e così fu. Quale spreco, invece. Dopo aver visto il disco, scoprii dietro la copertina i membri, e mi venne ancora più curiosità, ma non potendomelo comprare, arrivata a casa decisi finalmente di riprendermi quel disco mio di mio padre, e sentirmelo. Fu amore, molto amore, e giorni dopo comprai l'originale. Da lì scoprii, cercando sul web, che uno dei membri, altro non era che quello visto da bambina, tale Twiggy, e da lì ancora mi informai sempre più, non solo su di lui, ma anche sugli altri, sui loro progetti in comune (Murderdolls per esempio, collegamento a Brian, che scoprii questo più tardi ancora).
Io vestivo già di nero, ascoltavo già la musica metal (Cradle of Filth, SOAD) quindi per me non era nulla di nuovo, e non ero affatto interessata a vestirmi come loro (che poi, molti lo conoscono per come era dopo il 2003, ma nel 1994 e prima, non era così darkettone ne' inquietante, anzi, proprio il suo stile un po' pazzo, a calze a righe colorate, con cappelli enormi e fiocchetti sui capelli, così come per gli altri membri, sul fumettistico (cosa che perse poi col successo, sob) mi piaceva molto di più di quello adoperato dopo.
Infatti, quando mi dicono che era di Manson mi piaccia, io rispondo sempre che mi piace quasi solo quella degli albori, quando era grezzo, immaturo, non confezionato, insomma. Quando era più da garage dei pomeriggi con amici, a fare scemenze. Roba che ti fa sentire nostalgia, ecco.
Prima di iniziare, quindi, vi faccio notare alcune cosette, sperando che non vi ignorantemente prenda un crepacuore, ma che invece vi faccia togliere gran parte del prosciutto che avete sugli occhi.
Una foto alternativa a quella del disco, dove al posto suo fu messo Jeordie White: qui infatti c'è l'ormai deceduto Gidget Gein, il tizio a sinistra, morto dieci anni fa circa. Infatti in questo disco in realtà i bassi erano suoi, e non di Jeordie, ma quando registrarono il disco la posizione cambiò, anche su forte richiesta dello stesso Warner, che voleva Jeordie come bassista.
A destra, deceduto purtroppo anche lui, l'anno scorso (sob!), Daisy Berkowitz, nome d'arte di Scott Putesky, un tipo che nelle foto faceva sempre il figo in modo divertente.
Accanto, Sarah Lee Luca, non durato molto nella formazione (tranquilli è vivo!).
Nel mezzo, abbiamo Pogo, alias Madonna Wayne Gacy come tastierista, e membro più duraturo, così come accadde per Jeordie White.
Gidget Gein, a sinistra. Faceva spesso queste facce un po' idiote.
Gidget con Brian. Si chiamavano inizialmente "Marilyn Manson and the Spooky Kids" quindi erano di estetica ricordante molto l'infanzia e l'adolescenza: lo stesso Brian si ispirava alla Fabbrica di Cioccolato e ai racconti del gatto col capello del dr Seuss.
I primi membri a tavola, in un momento di pausa. Madonna (non la cantante), Gidget, Daisy (col suo sigaro ad aria cool), Brian (vi fa paura adesso?) e Sarah.
Al momento non riesco a capire chi sia a sinistra, ma dopo Brian, ancora Daisy (con occhialini da sole per avere sempre la sua aria a tipo cool), Gidget (dalla foltissima criniera e pantacollant coi fiori) e Sarah (dalla capigliatura forse troppo avanti al tempo, che si usa invece parecchio oggi).
Immagine promozionale di anni prima del 1994. Gidget a sinistra, Pogo con cappellino a giullare, Daisy che sembra uno studente modello, e Sarah Lee Lucas (?) con grosso fioccone sul capo. Manson invece ricorda uno uscito dai fumetti, con smorfia molto tragicomica.
Gidget, Manson, Pogo (con stile quasi ricordante quello rap/hiphop), Sarah e Daisy.
Ad un locale: Sarah (?), Manson (vi terrorizza anche qui?), uno a caso, il pazzo Gidget (RIP), Pogo (qui vestito femminile), Daisy (che sembra dire "che ci fa qui, uno cool come me") ed una tizia.
Brian, Daisy, Sarah (sì questo è lui), Pogo e Gidget.
Ambiente differente, stessi membri e stessi vestiti: Manson, Pogo, Sarah, Gidget e Daisy (oh guardate quanto sono faigo, oh)
Brian disegnava fumetti, e questo era un po' il tema predominante dei suoi primi album. Disegnati, ci sono Sarah, Daisy (si vede che è lui qui ahah!), lui stesso, Jeordie e Pogo (che manco si riconosce, ma vabbeh, doveva essere rappresentato come un clown dopotutto)
Sempre Daisy, Gidget, (ehm... non capisco chi sia questo, forse Sarah) e Pogo (un po' più decente ecco)
Versione a colori, Daisy, Gidget, Manson, Sarah, Pogo.
Pogo e Brian, durante una pausa. Quella pare essere una torta, ma non so.
E per finire, il TERRIFICANTE DEMONIO di nome d'arte Marilyn Manson, signori e signore.
Bene, se siete ancora qui a leggere, mi congratulo con voi, segno che non siete così ottusi e che non badate troppo alle prime apparenze. Inserisco il disco allora, e analizzo, per l'ennesima volta, le canzoni incluse. Dico così perché anche se sono un po' di anni che non lo utilizzo, ne' sento lui, per un bel periodo lungo della mia adolescenza, mi divertivo come hobby, a tradurre gran parte dei suoi testi, anche sui miei diari scolastici. Inoltre, colgo l'occasione per ricordare che prima del 2012, creai un mio personale fumetto a colori su queste canzoni, e mettendoci non solo Joey Jordison e Wednesday13 come protagonisti, ma anche lo stesso Brian e colleghi, citando anche i suoi primi videoclip, come quello della sua canzone grottesca Dope Hat. Ah, che nostalgia...
Okay, comincio subito, va bene, okay, okay,... Okay.
Come già detto per il disco precedente, i testi non saranno inclusi, essendo facilmente reperibili. Poi ogni testo ha un lungo significato, quindi cercatevele anche su Wiki, ve lo consiglio fortemente.
Mi verrà forte nostalgia, uff.
INTRO:" PRELUDE (THE FAMILY TRIP)
La intro fa sembrare lui sussurrare da solo in qualche galleria sotteranea umida, poi avere un tono sempre più rauco, coi versi cartooneschi di felini e voci isteriche seguirlo in modo più aggressivo urlando sempre "faster faster faster!", fino allo stop.
TRACCIA UNO:" CAKE AND SODOMY
Ah sì che si sentono qui gli anni novanta, cazzo. Voci distorte, chitarre distorte e tamburi super violenti. Brian ha delle voci che variano in modo uniforme ai battiti ed ai bassi. Poi uno stacco, e di nuovo la carica, cambi di toni a grido disperato che si uniscono. Il famoso "I'm the god of the fuck" e ancora i ritmi ma con l'aggiunta di assoli quasi ad immaginarmi una luce al neon da pseudo-fantascienza disco. Poi lui grida, assoli potenti sempre più carichi e di nuovo lui con i due toni di voce diversa che si uniscono ripetendo il titolo della canzone.
TRACCIA DUE:" LUNCHBOX"
Voce di bambino, rumori elettrici, un grido, tutto il sound grezzo rock in tutta la sua purezza. Voce graffiante ad eco, lui comincia a cantare. Sembra di cadere in qualche vortice da caos mentale, pieno di suoni distorti, voci distorte. Rabbia, poi "Bam bam bam!". Gli assoli e la batteria sono fantastici. Voci in sottofondo di qualche registrazione estranea, ed un suono elettrico che sembra parlare. Lui urla "Yeeeeeeah" in modo arrabbiato ma anche disperato. "Roooooockstar" urla col suo timbro vocale molto sensuale ed allo stesso tempo rauco. Assoli, batteria... Una delle mie top.
Aaaaah, i cari e lontani vecchi anni Novanta.
TRACCIA TRE:" ORGAN GRINDER"
Batteria a schiaffi violenta, assoli a ritmo. Sembra ancora di cadere a ripetizione in qualcosa. Un suono dolce in sottofondo. Poi la mia parte preferita, quando urla in modo ancora più isterico, sembra davvero incazzato. Poi il bellissimo assolo, lui ricontinua, sempre arrabbiato, poi la voce bassa da lontano, di nuovo il grido e la voce dopo a ripetere, più calma, poi sempre più veloce. Pausa con voci registrate, suoni come gli assoli in basso, poi pianoforte con sound allucinati, e di nuovo lui urla. Si ripete sempre, con carica sempre identica, per poi andare sempre più con l'isteria. Fine calma, con suoni che vanno sul scaricarsi, sembra.
TRACCIA QUATTRO:" CYCLOPS"
Distorsione di suoni e voci maschili. Una voce maschile con chitarra dolce che accompagna, lenta. Poi batteria abbastanza carica, Brian canta sempre raucamente, ma con più calma rispetto alla precedente, ed alternando con voce più caricaturale sul creepy. Pause con batteria e lui di nuovo canta. Sembra ad un punto accompagnato da dei cori quasi impercettibili, con suoni aggiunti e distorti. Poi lunghi assoli, batteria più calma, suoni distorti in sottofondo che sembrano lamenti, pause. Urlo isterico da dolore, schitarrate diverse, poi di nuovo il ritmo e lui che canta con gli echi. Batteria a ripetizione, ma senza troppo violenza, che fa finire la canzone.
TRACCIA CINQUE:" DOPE HAT"
La mia preferita. Carica come una marcia. Pausa, voce maschile disorta, suoni cartooneschi a marcia. Sembra una filastrocca da fantasmi. Lui canta, sembra che faccia da capo ad una marcia, un cartone animato un po' distorta, risata sua calma in sottofondo appena, e lui continua la cantata da marcia. Suoni fantasmagorici, versi di bambini, cani incantati, poi di nuovo i tamburi da marcia, sempre più pesanti. Molto metal questo pezzo, ma anche caricaturale. Sembrano poi nacchere, e Brian prolunga i suoi canti in certi momenti, per fare atmosfera un po' inquietante, ma allegra allo stesso tempo. Di nuovo la carica a marcia. Tutto finisce come in caduta con voci tristi dire "No" o "Down".
La marcia appunto di un grottesco carnevale.
TRACCIA SEI:" GET YOUR GUNN"
Batteria molto presente ma bassa, lui è accompagnato da bassi molto intensi. Poi come delle botte ai ferri, mentre ripete il ritornello. Poi la parte rock, veramente rock che di più non si può fare. Onde, suoni distorti, e lui canta con voce creepy. Poi con voce ferma e pesante, ripete il ritornello, e ricomincia a cantare il resto del testo. Chitarre accompagnate dalla batteria. Poi ritmo distorto maschile assieme a trombe anch'esse distorte, sembra di sentire battere per terra, e lui urla un aaaaaauuurrrr e continua il canto, poi tutto a battiti secchi. Si ferma di colpo con la sua voce.
TRACCIA SETTE:" WRAPPED IN PLASTIC"
Silenzio, voci basse e urli distorti femminili, voci registrate maschili. Batteria pesante quasi ad incalzatura. Assoli carichi, con poca batteria ma a ritmo. Brian con voce un poco distorta ma calma. Poi grida un poco raucamente. Poi di nuovo voce un poco distorta. Il suo timbro si fa particolare e caldo. Poi uno dei miei pezzi preferiti, che sembra malinconico, triste, poi lui ricontinua, sembra gridare un qualche suo dolore passato. Assoli, lui che urla in bassi toni, suoni molto addolorati, nacchere e sorta di miagolii, lui canta, suoni dolci e bassi, lui con voce che varia, sempre sul cupo, suoni ancora più dolci e melanconici, poi di nuovo grida, assoli e batteria. Ancora quel momento dolce e triste, voci in basso da fantasmi, urlo femminile, voci registrate, e lui grida cantando assieme a quell'urlo femminile e voci fantasmagoriche. Ho sempre amato questo finale. Poi voci strozzate di qualcuno sul finire.
TRACCIA OTTO:" DOGMA"
La mia preferita in assoluto!
Mugolii, batteria carichissima, ed una voce distorta (che amo fottutamente) dire qualcosa ad aiuto, versi cagneschi e Brian fare un po' la voce a strega, canta, batteria a schiaffi lenta, poi bassi, assoli potenti e lui fare versi distorti, poi isterico, accompagnato da assoli, poi canta di nuovo con batteria, e di nuovo quel ritmo, incalzato da quella voce da strega. Lamenti, di nuovo quella voce, grida di donne urlanti, lamenti di rabbia e disperazione, una donna piange, qualcosa abbaia. Lui canta, rabbia, scalpiti, lui canta arrabbiato, una voce in sottofondo ripetere a balbetto con abbai, lui sempre più isterico, abbaia e tutto finisce sempre più nel caos, fermato da uno stridio da altalena.
Anni fa quando era il mio compleanno, me la dedicavano sempre.
TRACCIA NOVE:" SWEET TOOTH"
Qualche minuto di un suono che sembra fango elettrico che si muove, suoni acuti, poi batteria potente ed un suono a ritmo della batteria, poi assoli pesanti. Ritmo incalzante ma lento che sembra una voce, poi stacco improvviso, lui canta e viene distorto in contemporanea a balbettio. Dice spesso "This is this is this is" e poi stacchi e canto calmo ma arrabbiato, un poco distorto. Si sentono voci registrate ma poco udibili, e suoni elettrici. Poi suoni calmi, lui grida yeah e ricontinua la canzone. Finisce con uno stacco di assolo.
TRACCIA DIECI:" SNAKE EYES AND SISSIES"
Una voce registrata maschile, che fa eco, poi batteria e schitarrate a tempo regolare. Lui canta, con leggeri echi. Il ritmo è sempre regolare ma incalza sempre di più ed ecco la batteria ed un Brian cantare nel modo che più preferisco, con molta carica addosso, timbro molto appassionato ma senza rabbia. Sembra di essere nel caos di una metropoli di notte. Di nuovo un yeah yeah yeah a toni molto bassi. Poi calma, e solo batteria, con risatine e lui cantare a malapena, sussurrato. Poi canta un po' in un modo che mi ricorda il rap, poi sounds allucinati, e di nuovo la mia parte rock preferita. E tonfi di ferro calzanti. Poi andante verso la fine, sounds distorti ed un percettibile "Oh no oh no"
TRACCIA UNDICI:" MY MONKEY"
Anche questa tra le mie preferite, ricca di vocine strane cartoonesche! Brian ha la voce stranissima, ma naturale, sembra un gatto parlarci, con voce semi-dolce. Poi canta, molto incalzante ma con toni bassi, di nuovo quei sax o trombe, (adoro!), e di nuovo quelle vocine da bambino accompagnate dalla sua che sembra un misto fra una stregotta ed un gatto, ed il bambino ridere dicendo di una sua scimmia, risata distorta sua ma tenera (almeno per me), poi suoni che sembrano cadere in chissà quale abisso. Poi una voce disperata ad eco, e di nuovo Brian gridare con carica, suoni distorti. Calma, voce sua stramba e bambino, voce maschile grossa, sembrano ripetere assieme. Poi l'assolo dolce, urli e trombe, lui con voce grottesca ma divertente, la voce maschile registrata parlare e ridere, e lui di nuovo a cantare cartoonesco. Voci registrate, tamburi secchi, il bambino ridere e scherzare in lontananza. Calma piatta, lui parla, voce registrata maschile ed il bambino finisce la canzone.
Ah già... La stavo dimenticando. Anno 2012, alle scuole superiori.
Ed ancora, per farvi inquietare ancora di pi, vi linko questa rara versione del 1991:
TRACCIA DODICI:" MISERY MACHINE"
Voce da radio maschile, ritmo incalzante, assoli vibranti. Lui ha un ritmo molto cadenzato, e alternato a echi vibranti tipo rana molto molto bassi. Ha un ritmo che prende parecchio, e ripete le seconde strofe. Poi grida, assoli allucinanti. Poi cambia il ritmo, lui canta. Cambia il ritmo ancora, ed abbiamo una voce maschile molto cupa, alternata in modo regolare da schizzi di suono acuti, che via via si appesantiscono allungandosi, con batteria pesantissima, e bassi/assoli cupissimi. Poi si aggiunge anche Brian, cantilenare con questi suoni a scatto assieme a nacchere. Pausa, assoli lenti, lui grida all'incalzamento, assoli acuti e distorti al massimo. Lui continua la song, urla fuckeeeed e la sua voce cambia un poco il suono, più bassa per lasciar posto alla batteria sempre più pesante e violenta, gorgheggiando. Suono acuto e traballante che finisce la song.
Poi una sorta di traccia fantasma di una donna arrabbiata, e suoni di telefono.
Se non scrivo molto su cosa immaginavo è perché più che immaginarci le storie, ascoltavo queste canzoni per fare da sottofondo alle mie giornate, o al momento serale dei disegno, quindi lasciando poco spazio alla mia immaginazione, e se ci son state, non ne ricordo più ormai.
Questo però, non fa escludere che anche questo album, abbia fatto parte della mia vita, della mia esistenza. Insomma, non collegate il caro Brian solo a "Sweet Dreams" od a "Beautiful People" od ancora a "This is Halloween". Non che sia un male se vi piacciono queste (a me invece hanno un po' rotto), ma alla gran parte della gente ho sentito nominare solo queste, come preferite.
Ecchepalle, oh. Una volta era Dope Hat ad avere più fama, ora questa invece manco la ricorda più nessuno. Ed a proposito dell'ultima, vi consiglio anche la sua versione remix del secondo suo album:
Questa per Halloween, se avete voglia di stancarvi le membra con gli amici o da soli, è perfetta, e per immaginare scene cartoonesche folli, è ancora più perfetta. Non immaginate quanto la ami da pazzi.
Ah, questo album, che lo fece conoscere poi in tutto il mondo, fu lanciato nell'anno in cui io venni al mondo, quindi capite ancora di più quanto lo reputi importante.
Ero in una città sconosciuta di notte, assieme ad una mia amica Iasmin ed alla sua famiglia (conosciuta per tre giorni solo qualche settimana fa, da come sapete già in precedenti articoli), nel pieno di una festa tipo Halloween. In strada era pieno di negozietti e banchi aperti, e non faceva ne' troppo caldo ne' troppo freddo. Ad un certo punto, fermandomi ad un banco, perdo loro, e mi sento in forte ansia. Ma non mi arrendo anche se scopro di essere senza il mio zainetto, quindi senza sapere il numero di telefono della mia amica (non ricordo mai i numeri di telefono di qualcuno nella realtà, e detesto i telefoni ma questi son dettagli): penso così di chiedere a qualcuno un libro di pagine gialle per trovare i numeri attraverso il suo cognome, ma nello stesso tempo capisco che potrei passare per una persona matta di cervello, e allora non chiedo andando sempre in giro, magari avendo fortuna nel ritrovare la casa di lei. Giro, giro e giro per ore, non ancora stanca, e la gente intorno a me comincia a diminuire. Ma i ristoranti rimangono aperti e all'improvviso mi viene davanti una ragazza con la sua famiglia, dicendomi di conoscermi, perché conoscenti alle elementari (sì era così ma non ricordo più chi fosse nel mio sogno adesso), allora vado con loro e ceniamo un bel ristorantino dall'aspetto rustico. Mi sento però in ansia ancora, e dico loro di aver perso la mia amica e la sua famiglia. Loro mi dicono di non preoccuparmi e di mangiare con calma, ma il mio pensiero è sempre lì, così la mia preoccupazione. Dopo, mi ritrovo in questa casa grande, non so se della mia amica o di questa delle elementari, ma ansiosa come se fossi in un posto sconosciuto, come se fossi una ladra infiltrata in casa altrui, chiedo di far sapere alla mia amica che almeno sono in un'abitazione sana e salva, anche se invece mi sarei sentita più a mio agio ancora in strada nel cercarla. Loro prendono il telefono e fanno sapere, io non sembro molto stupita ma continuo a sentirmi in angoscia, forte angoscia, mentre loro per farmi stare tranquilla mi mettono dei film al loro televisore, che guardo distrattamente. Non ricordo più se poi la mia amica Iasmin mi trova in questa casa.
E' giorno, sono nel garage della casa in cui vivo attualmente, e c'è un gruppetto di coetanei. Mentre parlano, un tizio metallaro dalla lunga criniera corvina e mossa, mi si avvicina sussurrandomi queste parole: "Il tizio con cui hai parlato quella mezz'ora è innamorato di te/S'innamorerà di te/ T'innamorerai di lui/Sei innamorata del tipo con cui hai parlato mezz'ora" e simili, perché sapeva che avevo appunto una relazione che stava disfacendosi, quindi che volevo tornare single e senza più partner intorno, anche se non avevo mai detto questo a qualcuno di questo gruppo, che erano infatti gente anonima e mai vista prima.